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Dal 1 settembre al 15 ottobre, presso la sede di Zona Franka in via Dalmazia 35 a Bari, si terrà la 17° edizione del Mercatino del Libro Usato dell’Unione degli Studenti Bari. Un appuntamento fisso per tanti studenti e famiglie, che possono acquistare e vendere, in un circuito non commerciale, i libri scolastici.

 “La spesa per il materiale scolastico in Puglia, secondo le stime, sfiora i mille euro per uno studente del primo anno di studi, circa 700 euro negli anni successivi – dichiara Stefano Mariano, Unione degli Studenti Puglia – Una spesa per la maggior parte dedicata ai testi scolastici, per i quali purtroppo i fondi messi a disposizione per il comodato d’uso o i buoni libri non sono mai sufficienti. Per noi è importante creare spazi in cui gli studenti si possano aiutare tra loro: la compravendita al 50% per tante e tanti è l’unica alternativa per poter studiare”.

E, in effetti, le difficoltà economiche rappresentano uno dei fattori principali che porta alla dispersione scolastica. “Secondo alcune rilevazioni, in Puglia quest’anno ci saranno 11mila studenti in meno, di cui oltre 4mila solo nella provincia di Bari – prosegue Stefano Mariano – Il tasso di dispersione degli studenti che vengono da famiglie con uno status sociale, economico e culturale sopra la media è del 5,3%, mentre sale al 12,3% per le famiglie sotto la media. E se in Italia la dispersione nel 2021 è del 9,5%, salendo di un punto e mezzo rispetto al 2019, in Puglia è del 16,2% con un 7,2 in più rispetto al 2019”, conclude.

La pandemia di Covid-19, ovviamente, porta non solo a ripensare all’importanza del mercatino, ma anche alla sua organizzazione pratica: “Il nostro obiettivo primario è quello della tutela della salute di tutti e ci siamo preparati per accogliere logisticamente una seconda edizione del mercatino nel rispetto delle misure sanitarie – spiega il coordinatore regionale degli studenti – Tante informazioni, incluso il catalogo dei libri in contovendita, saranno disponibili sul sito mercatinoudsbari.it in modo da ridurre il tempo di permanenza in sede al minimo indispensabile per ciascuno. Ci siamo dotati di tutti i dispositivi di protezione individuale necessari, da gel e mascherine ai plexiglass divisori”.

(Foto di repertorio)


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