SABATO, 27 GIUGNO 2026
90,361 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
90,361 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Cassazione, una nuova convivenza non esclude assegno di divorzio

Pubblicato da: redazione | Dom, 7 Novembre 2021 - 15:00
divorzio
Annunci

fal


Una nuova convivenza non comporta di per sé la perdita automatica ed integrale del diritto all’assegno di divorzio in favore del coniuge economicamente più debole, tuttavia la scelta di avviare un nuovo percorso di vita non è irrilevante: la conseguenza è che l’ex coniuge non può più pretendere la componente assistenziale dell’assegno, ma ha diritto alla liquidazione della componente compensativa che verrà quantificata tenendo conto di diversi parametri, come la durata del matrimonio, il suo apporto alla realizzazione del patrimonio familiare e la perdita di chance professionali. Lo hanno deciso le Sezioni unite della Cassazione.

Con la sentenza n. 32198 pubblicata oggi, a risoluzione di un contrasto, “le Sezioni Unite della Corte sono intervenute a definire la sorte dell’assegno di divorzio in favore del coniuge economicamente più debole, qualora questo instauri una stabile convivenza con un nuovo compagno”, spiega la Cassazione in una nota. Le Sezioni Unite afferma “in primo luogo che, allo stato attuale, l’instaurazione della nuova convivenza non comporta la perdita automatica ed integrale del diritto all’assegno”.

“La scelta di intraprendere un nuovo percorso di vita insieme ad un’altra persona non è però irrilevante”, precisa la Suprema Corte: “le Sezioni Unite affermano che l’ex coniuge, in virtù del suo nuovo progetto di vita e del principio di autoresponsabilità, non può continuare a pretendere la corresponsione della componente assistenziale dell’assegno”, tuttavia, “non perde il diritto alla liquidazione della componente compensativa dell’assegno, che verrà quantificata tenendo anche in conto la durata del matrimonio, purché provi il suo apporto alla realizzazione del patrimonio familiare, o del patrimonio personale dell’ex coniuge, nonché le eventuali rinunce concordate ad occasioni lavorative e di crescita professionale in costanza di matrimonio”.

La Corte segnala “come modalità più idonee di liquidazione dell’assegno limitato alla componente compensativa l’erogazione di esso per un periodo circoscritto di tempo, o la sua capitalizzazione, allo stato attuale possibili soltanto previo accordo delle parti, e valorizza l’importanza dell’attività propositiva e collaborativa del giudice, degli avvocati e dei mediatori familiari per raggiungere la soluzione più rispondente agli interessi delle persone”.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Afa e 40 gradi, scatta l’allerta...

Scatta l'allerta nelle stalle pugliesi con il bollino rosso per l'ondata...
- 27 Giugno 2026

Bari, guerra della parmigiana nei lidi:...

Chiunque sia cresciuto a Bari e dintorni custodisce una precisa memoria...
- 27 Giugno 2026

Costruzioni: in Puglia nel primo trimestre...

Nel primo trimestre del 2026 gli investimenti pubblici dei Comuni in...
- 27 Giugno 2026

Ondate di calore, la Asl Bari...

Oltre 1.000 visite domiciliari effettuate in meno di un mese e...
- 27 Giugno 2026