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Ritorna in Puglia la voglia di cerimonie, di festa e di invitati. E soprattutto il desiderio di scambiarsi il fatidico sì. La primavera 2022 sembra aver riportato la situazione quasi alla normalità e il settore delle cerimonie legate ai matrimoni torna a crescere. E anche a ritmi elevati. Il settore si lascia quindi alle spalle patemi e restrizioni, per ripartire alla grande. Soprattutto in Puglia dove il matrimonio ritorna un rito da vivere in serenità. Sono un ricordo ormai lontano gli inviti centellinati, il divieto di musica, balli e buffet, il tracciamento, la richiesta del green pass e l’uso delle mascherine.

“C’è una esponenziale ripresa del settore – spiega a Borderline24 Viola Tarantino, una wedding planner pugliese –  Noi gestiamo due tipi matrimoni: quelli dei locali e quelli cosiddetti di ‘destinazione’, cioè di ospiti e clienti che non vivono in Puglia. I matrimoni dei locali, già dall’anno scorso, hanno registrato una forte ripresa e nel 2023 ci sono proiezioni davvero importanti. Abbiamo, invece, una grandissima richiesta soprattutto per i matrimoni di destinazione, con una prospettiva per l’anno prossimo di un raddoppio dei numeri”.

Le località più richieste sono: Polignano, Monopoli e Fasano, con un importante dato di crescita del Salento. “L’area da Lecce in giù, prima poco considerata, ha ora migliorato notevolmente la propria offerta e si sta orientando per una clientela di livello molto alto. La Valle d’Itria ha, invece, aumentato notevolmente i costi”.

Un’altra differenza tra i matrimoni dei locali e degli stranieri è il budget. Con 100 persone un matrimonio pugliese non costa meno di 40-50 mila euro, “essendo molto più esigente”, – precisa la wedding planner. Gli stranieri hanno, invece, dei numeri differenti. Il loro è un matrimonio di solito con un ridotto numero di invitati, in media 60 persone. Il budget può variare da 60 a 120 mila euro. “Anche se a settembre abbiamo un matrimonio di argentini con 410 invitati e un altro, invece, di 6 persone con un budget di 60 mila euro”, continua la wedding planner.

“Gli stranieri che venivano in Puglia, fino al 2015, avevano budget importanti – continua Tarantino –  Adesso chi viene da noi lo fa principalmente per moda e perché i nostri costi sono mediamente più bassi rispetto agli altri luoghi italiani in voga come la costiera amalfitana o il lago di Como. Lì i prezzi sono diventati altissimi. Lo straniero, che non può permettersi quel tipo di destinazione, viene quindi in Puglia. Abbiamo il miglior rapporto qualità prezzo. Pecchiamo però con i trasporti e con la lingua. Infatti molti operatori turistici non parlano ancora l’inglese”.


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