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L’impennata dei contagi in Italia ha messo in allerta il Paese. Ad oggi, con l’aumentare dei casi, la situazione negli ospedali, seppur in lieve peggioramento, non desta grande preoccupazione. La curva di Omicron 5 – secondo gli esperti – starebbe raggiungendo il suo apice che sarà probabilmente tra il 10 e il 15 luglio. Poi inizierà la discesa. Per capire cosa accadrà nelle prossime settimana dobbiamo guardare al Portogallo che è uscito da questa ondata estiva legata a Omicron 4 e 5 in due mesi.

Dall’analisi della relazione lineare tra occupazione nelle terapie intensive rispetto a quella nei reparti ordinari, attualmente pari al 2,7%, si stima che la sottovariante Omicron BA.5, nelle condizioni climatiche attuali, abbia una percentuale circa 2.8 volte più bassa della variante che circolava nel dicembre 2021 (7.5%). I dati relativi alla percentuale dei positivi ai test molecolari indicano che da quattro settimane la curva media è aumentata passando dal 5% al 19%, e, tramite l’analisi delle differenze settimanale, rilevano una crescita frenata da circa sette giorni, con il picco che dovrebbe essere raggiunto in un periodo compreso fra 7 e 21 giorni da oggi. Una stima più accurata sarà possibile con i dati dei prossimi giorni.

Nei giorni scorsi sul trend dei contagi si era espresso anche il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri sostenendo che la discesa «comincerà tra un paio di settimane. Il famoso plateau ci sarà a metà luglio, poi cominceranno a calare i casi». Secondo Sileri «al momento non ci sono in previsione nuove strette» per il contenimento dei contagi. «Guardiamo con ottimismo alla possibilità di un vaccino aggiornato in autunno, aspettiamo la fine di questa ondata. Vedremo il picco in due settimane e poi, ripeto, una discesa, così come è avvenuto altri Paesi europei»


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