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“Questo che vedete è ciò che resta del pontile galleggiante per l’accesso agli idrovolanti, a Santa Maria al Bagno”. È quanto scritto sui social da Lorenzo Siciliano, politico e cittadino, che ha voluto denunciare, con una foto, le condizioni in cui verte il pontile, inaugurato solo due mesi fa che, ad oggi, risulta completamente distrutto. Da lì, sarebbero dovuti partire gli idrovolanti per la Grecia. L’opera è costata 533mila euro.

“Non ha mai visto partire un singolo volo per la Grecia – sottolinea – e non ne vedrà mai. Tramutato, per la stagione estiva, in info point turistico e noleggio di biciclette per dargli uno straccio di apparente utilità data l’impossibilità di realizzare ciò per cui era stato finanziato, è costato centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici. A volere fortemente questa cattedrale nel deserto è stato l’attuale sindaco della Città, che aveva presentato questo progetto come un’innovazione che consentirà a Nardò di collegarsi alla Grecia in poche ore” – ha specificato.

Il taglio del nastro era stato effettuato in particolare a fine luglio di questa estate, a inaugurarlo, dopo molte polemiche e ricorsi relative per la scelta dell’area a Santa Maria del Bagno, proprio il sindaco Pippi Mellone. Ad oggi però, oltre a non essere mai stato utilizzato per la destinazione d’uso per cui era stato installato, il ponte, risulta distrutto, forse per via delle forti mareggiate delle ultime settimane. “Si è rivelato, nei fatti – prosegue il cittadino – come un’ulteriore opera inutile, l’ennesimo monumento allo spreco di denaro pubblico a carico dei cittadini e la inibizione di uno dei (pochi) tratti di costa pubblici rimasti” – ha concluso.


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