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La nave dell’Ong Humanity 1 è stata assegnata al porto di Bari. È quanto si apprende in seguito a indicazioni del ministero dell’Interno secondo le quali, nei prossimi giorni, la nave, al centro di un lungo dibattito politico, arriverà nel porto del capoluogo pugliese. A bordo ci sono 261 migranti, tra loro circa trenta donne, alcune delle quali in dolce attesa. Oltre 90 invece il numero dei minori a bordo, compresi tre neonati. Settanta dei minori a bordo non sono accompagnati.

La nave, precedentemente ferma di fronte alle coste siracusane, si trova ora a 300 miglia dal capoluogo pugliese. La navigazione sta avvenendo lentamente a causa delle avverse condizioni meteo e marine. Proprio questa mattina, sui social, l’ong Sos Humanity, aveva pubblicato un post sottolineando di aver richiesto assegnazione di un porto sicuro per la nave, raccontando i recenti episodi in merito alle persone a bordo. “Mentre la mattina del 6 dicembre l’equipaggio effettuava un salvataggio di 103 persone in difficoltà – scrivono –  il nostro team ha assistito da vicino a un rimpatrio forzato di persone in fuga da parte della cosiddetta Guardia Costiera libica. Con due imbarcazioni hanno fermato violentemente un gommone non navigabile con a bordo circa 50 persone. Sei persone sono rimaste in acqua a seguito della rischiosa manovra, le altre sono state portate con la forza a bordo della motovedetta e rimorchiate in Libia” – concludono sottolineando che l’incidente è stato documentato dagli equipaggi della Humanity 1 e dalla scialuppa di salvataggio Louise Michel, precisando inoltre che le sei persone rimaste in acqua “sono riuscite a salvarsi su una zattera di salvataggio galleggiante e sono state poi portate a bordo di Humanity 1”.

Foto Facebook soshumanity


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