Doveva essere la “festa” della democrazia del centrosinistra. Le primarie, l’inno della democrazia partecipata, previsto per oggi 7 aprile, sono andate in fumo dopo la seconda bufera giudiziaria che si è consumata a Bari e soprattutto dopo l’annuncio del leader dei pentastellati Giuseppe Conte. Era tutto pronto: le regole, i “controllori” e i gazebo per municipi. Nel dettaglio gli affitti delle sale nelle sei strutture che erano state scelte come sedi per i seggi e cioè due nel I Municipio (gli hotel Majesty e Oriente) e una sede a testa per gli altri Municipi ovvero l’hotel Rondò nel II, l’hotel B21 nel III, il PalaCarbonara nel IV e l’hotel La Baia nel V. A questo si aggiungono le spese di tipografia: erano stati già stampate 25mila schede con i nomi dei due candidati. E ancora le spese per lo studio legale che si era occupato delle questioni legate alla privacy e per il sistema informatico. Spese che si aggirano intorno a 12mila euro in tutto e che dovevano essere divise in parti uguali. Resta solo un nodo: chi tra i due candidati provvederà a saldare?
Bari, il funerale delle primarie costato 12mila euro
A tanto ammonta la cifra spesa per le primarie (che non si sono celebrate)
Pubblicato da: redazione | Dom, 7 Aprile 2024 - 17:53
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