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Bari, il maltempo frena la corsa agli acquisti nei mercati

Oggi prime aperture straordinarie. La denuncia del sindacato

Pubblicato da: redazione | Dom, 1 Dicembre 2024 - 17:28
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Una prima domenica tutta da dimenticare per i mercati straordinari nella città di Bari. L’analisi della situazione è affidata al Presidente CasAmbulanti-UniPuglia, il sindacalista Savino Montaruli che, dopo aver monitorato la situazione, dichiara: “Mercati a Bari sempre più in crisi. Le scelte disastrose delle amministrazioni comunali del capoluogo pugliese continuano a mietere vittime e i mercati sono il luogo che più sta risentendo di una progressiva desertificazione. Tanti gli elementi collaterali alla base di una crisi che sembra inarrestabile. Domenica primo dicembre è stata la prima delle tante domeniche di dicembre con i mercati straordinari, aggiuntivi in Puglia. A Bari  in questa prima domenica si sono svolti ben tre mercati ma il risultato è stato disastroso, anche a Santo Spirito. Le avverse condizioni meteo – continua –  caratterizzate dal primo freddo e soprattutto da forte vento hanno condizionato gli afflussi degli operatori, solamente qualche decina, e dei consumatori che si sono invece riversati nei centri commerciali tanto amati dalla politica che ne ha consentito la diffusione industriale in tutto il territorio, a discapito delle piccole imprese che ancora oggi si criminalizzano ingiustamente, come nel caso della cosiddetta malamovida. Tornando ai mercati è evidente il loro stato di abbandono ed incuria. Sia quelli coperti, allo sbando e ormai fatiscenti ed inaccessibili anche dal punto di vista igienico-sanitario fino a quelli scoperti, con la città di Bari che fa registrare oltre 600 posteggi ormai abbandonati, con ripercussioni anche per le casse del comune che non introita più i canoni. Peraltro, anche quest’anno a Bari – prosegue il sindacalista – i mercati sono stati completamente esclusi dalle iniziative che vedono la città addobbata a festa grazie ai soldi pubblici. Un’esclusione pregiudiziale che stigmatizziamo con forza e che dimostra quanto le aree pubbliche siano ancora oggi denigrate e discriminate. Abbiamo continuato a chiedere che fossero parificate le opportunità, con previsione di iniziative natalizie anche nei mercati ma pare che alla politica propagandistica e populista non interessi granché garantire pari opportunità. Risultato accettabile, invece, al domenicale che si è tenuto a Gravina in Puglia dove l’area mercatale ha visto un buon flusso di consumatori, avventori ed operatori”. Domenica prossima coincide con la festività dell’Immacolata e saranno ancora numerosi i comuni dove si svolgeranno i mercati festivi; poi sarà la volta di domenica 15 dicembre per finire con gli anticipi dei mercati di Natale e di Capodanno rispettivamente a domenica 22 e domenica 29 dicembre 2024. “Auspico che l’Assessore regionale Alessandro Delli Noci possa riaprire quel tavolo di concertazione chiuso ormai da due anni e che si possa davvero cominciare a capire quale debba essere il futuro dei mercati in Puglia perché, continuando di questo passo, non possiamo che aspettarci la chiusura definitiva di questi storici luoghi di aggregazione e di socialità” – ha concluso Montaruli.

 

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