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Messa in sicurezza del territorio in Puglia, tagliati 193 milioni

L'allarme di Emiliano

Pubblicato da: redazione | Gio, 30 Gennaio 2025 - 10:16
emiliano consegna specializzandi uniba (1)

“La Giunta regionale ha dovuto approvare ieri una “stangata” derivante dalle norme del bilancio statale. Si tratta di una delibera per cancellare la previsione di spesa per investimenti dal 2027 al 2034, per un ammontare complessivo di 193.684.750 euro, relativi a importantissime destinazioni: la messa in sicurezza del territorio per rischio idrogeologico; la messa in sicurezza di strade, porti, viabilità, nonché interventi per ridurre l’inquinamento ambientale; la messa in sicurezza degli edifici scolastici; progetti di rigenerazione urbana, riconversione energetica e utilizzo di fonti rinnovabili; infrastrutture sociali; bonifiche di siti inquinati”. Lo hanno dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e l’assessore al Bilancio, Fabiano Amati.

 

“Il finanziamento statale per detti tipi d’interventi – si legge nella nota –  previsti sino al 2034 e iscritto nel bilancio della Regione, era stato previsto da una legge del 2018 (n. 145), cancellato dalla legge di bilancio statale per il 2025 (n. 207 del 2024). Dal 2021 a oggi sono stati assegnati e utilizzati 133.945.250 euro, mentre restano da assegnare i finanziamenti per il 2026, pari a 21.149.250 euro. Nel nostro Paese c’è ancora scarsa attenzione per la mitigazione del rischio idrogeologico, la sicurezza degli edifici scolastici e della viabilità stradale. E tutto ciò si vede dalle progressive decurtazioni di finanziamento, prima destinate con legge e poi revocate. Ci appelliamo ai parlamentari di maggioranza per il ripristino della misura, facendo presente che ogni qual volta essi votano una norma di definanziamento o di maggior rigore nel raggiungimento della finanza pubblica, c’è un interesse pubblico che viene sacrificato, come quello alla vita in questo caso. Definanziare o irrobustire le norme di finanza pubblica senza prima qualificare la spesa o ridurre gli sprechi ha come conseguenza clamorose ingiustizie”.

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