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Bari, conto alla rovescia per il cantiere ex Fibronit: “parco della Rinascita pronto entro l’estate”

Ieri il primo appuntamento di "Voci della Rinascita", ciclo di incontri dedicati al racconto del nuovo parco sorto sull’area industriale dismessa

Pubblicato da: redazione | Mar, 5 Maggio 2026 - 09:15
parco rinascita fibronit

Dopo anni di attesa è partito il conto alla rovescia per i per i cantieri dell’ex Fibronit, rinominata “fabbrica della morte” che ospiteranno il parco della Rinascita. Entro luglio i lavori entreranno nella fase conclusiva, lasciando spazio al Parco della Rinascita, simbolo della trasformazione di uno dei luoghi più segnati dalla tragedia dell’amianto in città. A fare il punto sul cronoprogramma è stato il sindaco Vito Leccese, intervenuto a margine del primo incontro di “Voci della rinascita”. “Spero che entro un mese e mezzo si possa arrivare alla fase finale dei lavori – ha dichiarato – restano alcuni dettagli tecnici da definire con l’associazione temporanea di imprese, ma siamo ormai alle battute finali”.

L’area, per anni al centro di una delle pagine più drammatiche della storia industriale barese, si prepara così a cambiare volto. Il nuovo parco rappresenterà non solo un intervento di riqualificazione urbana, ma anche un luogo simbolico di memoria e restituzione alla città. Dal punto di vista urbanistico si tratta di un’opera strategica: sarà infatti il parco più centrale di Bari, collocato tra quartieri densamente abitati come Japigia e Carrassi-San Pasquale, con l’obiettivo di offrire uno spazio verde fruibile e accessibile in una zona ad alta densità abitativa.

Sul tema ex Fibronit è intervenuta anche l’associazione Familiari vittime amianto che nel corso dell’incontro di ieri ha chiesto di stendere la sorveglianza sanitaria non solo agli ex lavoratori esposti all’amianto, ma anche ai residenti della cosiddetta “zona rossa”.  “Per completare davvero il percorso di rigenerazione urbana del parco della Rinascita serve una sorveglianza sanitaria come forma di prevenzione”, ha spiegato Lillo Mendola. “La Regione Puglia ha già attivato il monitoraggio per gli ex esposti, cioè per chi ha lavorato l’amianto. La nostra proposta è di estenderlo anche a chi vive in quelle aree”.

Secondo l’associazione, si tratta di un bacino ampio di popolazione che negli anni potrebbe essere stato esposto indirettamente. “La zona interessata è molto vasta – ha aggiunto Mendola – e per raggiungere tutte le persone coinvolte sarebbe necessario il supporto dei medici di base”. Per quanto riguarda gli ex lavoratori dello stabilimento, il quadro resta segnato dal peso delle malattie correlate all’amianto. “Nella maggior parte dei casi sono ormai tutti deceduti, sia per l’età sia per le patologie sviluppate”, ha sottolineato. Il parco della Rinascita, realizzato sull’area della ex Fibronit, rappresenta oggi un punto di svolta per il quartiere. “Significa l’annullamento del rischio di esposizioni future, che è l’aspetto fondamentale – ha concluso Mendola –. Da ora in poi i residenti non sono più esposti all’amianto”.

Foto repertorio

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