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Mercato del lavoro in Puglia: il 2024 registra il massimo di occupati

Il mercato del lavoro regionale mostra segnali positivi, ma permangono criticità

Pubblicato da: redazione | Lun, 15 Settembre 2025 - 16:21
ARPAL-Fabbisogni_Occupazionali

La Puglia chiuderà il 2024 con un picco di occupati che sfiora il milione e 300mila unità, segnando un anno di forte vitalità sul fronte del lavoro. Secondo il primo rapporto sul mercato del lavoro regionale presentato da Arpal Puglia, tuttavia, le prospettive per il biennio 2025-2026 mostrano un rallentamento della crescita occupazionale.

Il rapporto evidenzia alcune debolezze strutturali rispetto alla media nazionale. I tassi di attività e di occupazione restano inferiori, il mercato registra un elevato ricorso a contratti non standard – come i tempi determinati e il part-time involontario – e persiste un marcato divario di genere a sfavore delle donne, che costituiscono una parte significativa dei circa 350mila potenziali occupabili nella regione.

Dal punto di vista territoriale, la provincia di Bari spicca per tassi di attività e occupazione più alti e per una presenza maggiore di professioni qualificate. Al contrario, le province di Taranto e Foggia mostrano performance più deboli e una concentrazione maggiore su occupazioni meno specializzate. In termini settoriali, l’occupazione pugliese si distribuisce principalmente tra agricoltura, edilizia e commercio, mentre industria e servizi avanzati pesano meno nel totale.

Il rapporto mette in luce anche un crescente disallineamento tra domanda e offerta di lavoro: nel 2024, il 42% dei contratti offerti ha incontrato difficoltà a trovare candidati idonei. Le figure più richieste restano quelle a modesta qualifica, ma cresce la domanda di professioni qualificate come dirigenti, operai specializzati, medici, farmacisti, informatici, ingegneri e tecnici di produzione e ingegneria. Nel comparto artigiano e industriale, la richiesta si concentra su idraulici, elettricisti, saldatori e addetti alla produzione alimentare e calzaturiera.

Sul fronte delle assunzioni, nel 2024 i contratti a tempo indeterminato hanno premiato in particolare le professioni qualificate: circa mille ingegneri, oltre 700 progettisti software e più di 1.200 figure infermieristiche e riabilitative. Nel settore artigiano, quasi tremila assunzioni riguardano muratori, carpentieri, idraulici, elettricisti, meccanici e autisti di mezzi pesanti. Nei servizi, spiccano le assunzioni stabili per operatori di pulizia (3.300) e magazzinieri (1.300).

Le previsioni per i prossimi due anni indicano una crescita contenuta: circa 10mila nuovi posti di lavoro all’anno, con una sfida significativa per ridurre il gap tra domanda e offerta e affrontare le disuguaglianze di genere. Il mercato pugliese, dunque, mostra segnali positivi ma richiede politiche mirate per sostenere una crescita più equilibrata e inclusiva.

Foto Arpal Puglia

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