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Turismo, a Bari oltre 2 milioni di pernottamenti: “Grazie agli introiti miglioreremo l’accoglienza”

I dati del portale PayTourist

Pubblicato da: redazione | Ven, 2 Gennaio 2026 - 16:07
turisti turismo valigia

Nel 2025 appena concluso Bari ha registrato 2.603.446 pernottamenti e 1.096.920 ospiti sul portale PayTourist. Numeri che consolidano il capoluogo tra le principali mete turistiche del Mezzogiorno e segnano un’ulteriore crescita rispetto all’anno precedente.

“Il 2025 è l’anno della consacrazione del turismo a Bari — commenta l’assessore allo Sviluppo locale e Turismo, Pietro Petruzzelli —. Abbiamo superato i 2,6 milioni di pernottamenti, con un aumento del 25% sul 2024. Cresce anche la permanenza media, passata da 2,25 a 2,4 giorni: un segnale che ci permette di competere con le località storicamente più forti della Puglia”.

L’amministrazione legge il dato come il risultato di una strategia condivisa tra istituzioni e operatori, rafforzata da eventi nazionali e internazionali — ultimo in ordine di tempo il Capodanno in piazza — e da iniziative pensate per distribuire i flussi oltre le aree centrali. Tra queste, il progetto “Undiscovered Bari”, che punta a portare visitatori anche nei quartieri meno battuti.

Grazie agli introiti dell’imposta di soggiorno — oltre 4,85 milioni di euro nel 2025 — il Comune annuncia nuovi interventi: potenziamento dei servizi di igiene urbana e mobilità, contrasto all’abusivismo, promozione del turismo culturale, sportivo, congressuale ed enogastronomico, con azioni mirate alla destagionalizzazione. In questo quadro rientra anche il protocollo con Aeroporti di Puglia per garantire collegamenti strategici durante tutto l’anno.

L’Italia resta il primo mercato (26,88%), seguita da Polonia (12,72%), Romania (5,78%), Francia (5,55%), Germania (3,86%), Bulgaria (3,85%), USA (3,60%), Spagna (3,25%), Ungheria (3,21%) e Argentina (2,87%). Presenti anche flussi da Regno Unito, Brasile, Austria e Paesi Bassi. Il 41,1% dei visitatori è costituito da famiglie, il 39,55% da gruppi e il 19,35% da singoli. Le fasce d’età più rappresentate oscillano dai 24 ai 58 anni, con picchi tra i 29-33 e i 49-53 anni. Per l’assessore, i dati raccontano una città sempre più attrattiva ma chiamata a gestire la crescita: “Il nostro obiettivo — conclude — è accompagnarla in modo sostenibile, distribuendo i benefici su tutto il territorio e migliorando la qualità dell’accoglienza”.

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