Il Capodanno 2025 in Puglia ha confermato il ritorno della convivialità in casa, con tavole imbandite e riti tradizionali che hanno accompagnato le feste. Secondo le stime di Terranostra e Campagna Amica, per pranzi e cenoni gli abitanti della regione hanno speso circa 220 milioni di euro, con il 67% dei pugliesi che ha preferito festeggiare tra le mura domestiche, tra amici e parenti. Il restante 33% si è rivolto soprattutto a ristoranti e agriturismi, che hanno accolto oltre 20mila ospiti. In media, attorno alle tavole si sono sedute sette persone, confermando l’importanza dei momenti di condivisione in famiglia e tra amici.
Non è mancato lo spumante, protagonista del brindisi di fine anno, presente su più dell’84% delle tavole, e le lenticchie, simbolo di fortuna e prosperità, inserite nell’85% dei menu. “I chicchi d’uva sono stati consumati dal 45% delle famiglie secondo un rito scaramantico ormai consolidato, che in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti assume oggi un valore ancora più forte”, sottolinea Coldiretti Puglia.
Sui menu di Capodanno hanno trovato spazio pesce e frutta, con una netta preferenza per prodotti Made in Italy, mentre si registra un calo dei consumi di champagne e frutta esotica. Non tutti, però, hanno potuto mantenere la tradizione del pesce a causa dei costi elevati, scegliendo piatti più accessibili ma altrettanto tipici della cucina pugliese, come le cime di rapa stufate e i panzerotti fritti, farciti con mozzarella, pomodoro e formaggio o con ricotta scquanta.
A chiudere il quadro delle feste è il ritorno dei dolci della tradizione fatti in casa, con una massaia su due impegnata almeno due ore nella preparazione, spesso insieme ai bambini. “La cucina si è trasformata in uno spazio di condivisione e convivialità familiare”, osserva Coldiretti Puglia, confermando come il legame tra tradizione e creatività domestica resti uno degli elementi più apprezzati dai pugliesi durante le festività.