Il cantiere avanza e, per qualche settimana, cambia anche il modo di muoversi in città. A partire da mercoledì 7 gennaio scatteranno alcune modifiche temporanee alla circolazione su corso Vittorio Veneto e nel sottopasso Giuseppe Filippo, legate ai lavori per la realizzazione del nuovo sistema BRT, il Bus Rapid Transit finanziato con fondi europei Next Generation nell’ambito del PNRR.
Le variazioni resteranno in vigore fino al 7 febbraio, anche se i tempi indicati sono volutamente più ampi rispetto alla durata effettiva degli interventi. L’obiettivo è evitare nuove ordinanze in caso di maltempo o imprevisti tecnici. La previsione, infatti, è che i lavori possano concludersi nell’arco di circa due settimane.
Il primo intervento riguarda corso Vittorio Veneto, dove verranno realizzate le corsie riservate al BRT. Il cantiere interesserà il tratto compreso tra via Emanuele Orlando e via Brigata Regina, sulla carreggiata nord, lato mare. In questa zona è previsto un restringimento della carreggiata, mentre i semafori a monte e a valle del tratto interessato funzioneranno con luce gialla lampeggiante per tutta la durata dei lavori.
Le limitazioni non riguarderanno alcuni veicoli, come quelli dell’impresa che esegue i lavori, i mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine impegnati in emergenze, i veicoli al servizio di persone con disabilità e quelli diretti agli accessi carrabili privati.
Un secondo provvedimento interesserà invece il sottopasso Giuseppe Filippo, dove si procederà alla posa del nuovo asfalto per adeguare la viabilità alla nuova funzione stradale, con la creazione di corsie promiscue. In questo caso sarà istituito un divieto temporaneo di transito, articolato in due fasi: prima sulla carreggiata in direzione da viale Pasteur a via Brigata Bari, poi su quella opposta, verso il Quartierino. Anche qui restano esclusi dai divieti i mezzi dell’impresa e quelli di soccorso.
Per limitare i disagi e garantire una corretta informazione, saranno installati cartelli con i percorsi alternativi in diversi punti strategici della rete stradale, in corrispondenza delle principali intersezioni coinvolte. Un assetto provvisorio che accompagna un progetto destinato a cambiare il volto del trasporto urbano, chiedendo agli automobilisti un po’ di pazienza in cambio di una mobilità più moderna ed efficiente.