Un assalto studiato nei minimi dettagli ha paralizzato nelle scorse ore uno dei tratti più trafficati dell’autostrada A14, nel Foggiano. Un commando armato ha preso di mira un portavalori in transito verso sud, colpendolo all’altezza del chilometro 595, tra Cerignola est e il bivio per l’A16 Napoli–Canosa, trasformando l’arteria in uno scenario da film.
Secondo una prima ricostruzione, l’azione è scattata mentre il mezzo blindato procedeva in direzione Taranto. I rapinatori avrebbero esploso colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio e utilizzato esplosivo per forzare il veicolo e accedere al carico. Una manovra rapida e violenta, conclusa in pochi minuti, ma con conseguenze pesanti per la circolazione.
Durante la fuga, la banda ha incendiato tre veicoli lungo la carreggiata, una mossa finalizzata a rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine e a coprire la ritirata. Le fiamme e i materiali rimasti sull’asfalto hanno reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco, impegnati a domare gli incendi e a mettere in sicurezza la zona.
Sul posto sono arrivati anche gli agenti della Polizia stradale, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’accaduto e identificare i responsabili. Il tratto interessato è stato chiuso al traffico, con pesanti ripercussioni sulla viabilità e lunghe code in entrambe le direzioni.
Per i veicoli diretti verso Bari è stata disposta l’uscita obbligatoria a Cerignola est, dove si è formata una coda di circa un chilometro. Da lì è consigliato percorrere la statale 16 Adriatica in direzione Canosa e Barletta, per poi rientrare in autostrada allo svincolo di Canosa. Percorso inverso per chi viaggia verso Pescara.
Disagi anche per il traffico proveniente dall’A16 Napoli–Canosa e diretto verso Pescara: in questo caso l’indicazione è di uscire a Cerignola ovest, proseguire sulla viabilità ordinaria e rientrare a Cerignola est. In direzione nord, dopo il bivio per l’A16, si segnalano circa tre chilometri di coda a causa dei detriti dispersi sulla carreggiata.
Il personale di Autostrade è presente sul posto per gestire la situazione e ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile, mentre proseguono le indagini su una rapina che, per modalità e organizzazione, riporta l’attenzione su un fenomeno tutt’altro che isolato lungo le grandi arterie di collegamento.