“Da tempo chiediamo al Governo e ai Ministeri competenti d’intervenire per completare una Legge dello Stato che deve contrastare l’abusivismo nel trasporto pubblico locale non di Linea. Ma il Governo resta a guardare, i Ministeri non intervengono e i parlamentari di Maggioranza e Opposizione giocano a rimpiattino con il nostro futuro e i nostri sacrifici”. Così in una nota a firma d: Associazione Tutela Legale Taxi, Atitaxi, Claai, Consultaxi, Fast Confsal Taxi, Federtaxi Cisal, Or.s.a. Taxi, SATaM, Sitan,Sul Taxi, Tam, Ugl Taxi, UIL trasporti taxi, Unica Filt Cgil, Unimpresa, Unione Artigiani, Usb Taxi, Uritaxi, Uti,. Lo sciopero nazionale riguarderà anche a Bari e l’appuntamento è il 13 gennaio in piazza Libertà.
“Le risposte devono arrivare, l’iter va completato. Da anni l’inerzia delle Istituzioni ci danneggia e permette alle piattaforme delle multinazionali in totale impunità, di accrescere i loro profitti esentasse. Non c’è più tempo per i giri di parole, se il Governo non interviene si dimostrerà complice delle multinazionali. Se non basterà questa giornata di sciopero altre ne seguiranno, finché non ci sarà il pieno rispetto dei nostri diritti”.
Le richieste:
Conclusione dell’iter legislativo; un decreto piattaforme tecnologiche e la difesa del servizio pubblico. ù
“Dietro ogni licenza – conclude la nota – c’è una famiglia, non i fondi di investimento. Dobbiamo difendere il nostro lavoro”, spiegano Vittorio Pantale e Filippo Romano, rappresentanti Usb Bari.