Sono stati apposti nella serata di ieri i sigilli all’attività commerciale svolta all’interno del chiosco di piazza Risorgimento, nel quartiere Libertà. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti del settore Annona della Polizia locale a seguito della cessazione del titolo concessorio, scaduto lo scorso 31 dicembre.
Alla base della chiusura anche una serie di violazioni ritenute gravi e reiterate, tra cui la somministrazione di cibi e bevande non previste dall’accordo stipulato con l’amministrazione comunale. Proprio queste irregolarità avevano già portato, agli inizi del mese scorso, all’adozione di un primo provvedimento di chiusura da parte del Comune, scaturito da una segnalazione dettagliata del settore Annona.
Nonostante ciò, l’attività aveva potuto proseguire temporaneamente dopo che il gestore aveva presentato ricorso al Tar Puglia, ottenendo un giudizio favorevole che aveva consentito la riapertura in attesa della definizione della vicenda amministrativa. Con la scadenza definitiva della concessione e il venir meno dei presupposti autorizzativi, è ora scattata la chiusura dell’esercizio. Diverse le polemiche nelle scorse settimane, moltissimi residenti avevano denunciato problematiche relative allo stesso.