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Sanità, è scontro sulle liste d’attesa in Puglia. FdI: “Buone intenzioni, ma misure inefficaci”

L'appello: "Lavoriamo insieme nell'interesse dei pugliesi"

Pubblicato da: redazione | Ven, 9 Gennaio 2026 - 15:34
sala attesa

È scontro sulla sanità pugliese e sulle misure annunciate dal presidente della Regione, Antonio Decaro, per ridurre le liste d’attesa. Fratelli d’Italia passa all’attacco e accusa il governatore di avere “buone intenzioni ma scarsa conoscenza del sistema sanitario”, denunciando il rischio di interventi inefficaci e privi di una reale copertura strutturale.

Nel mirino dei consiglieri regionali di FdI finiscono le ipotesi di estensione degli orari di visite ed esami, anche nei fine settimana, la stretta sull’attività intramoenia e il richiamo all’appropriatezza delle prescrizioni diagnostiche. Secondo l’opposizione, si tratta di misure che non affrontano le cause profonde delle liste d’attesa e che rischiano di produrre effetti distorsivi.

Sul tema delle prescrizioni, Fratelli d’Italia sottolinea come l’appropriatezza sia strettamente legata alla prevenzione. In una regione che, a loro avviso, investe poco in medicina preventiva, limitare gli esami significherebbe aumentare il rischio di diagnosi tardive. “In quel quasi 40 per cento di diagnosi negative – osservano – ci sono migliaia di pugliesi che hanno tirato un sospiro di sollievo. Anche un solo esame in più può salvare una vita”.

I consiglieri parlano inoltre di sprechi già verificatisi negli anni scorsi, con l’autorizzazione di turni aggiuntivi che avrebbero gravato su personale sanitario già stremato, compromettendo l’affidabilità delle prestazioni e la sicurezza dei pazienti. Critiche anche all’attività intramoenia, indicata come una “scorciatoia a pagamento”: secondo FdI, non è accettabile che una visita non sia prenotabile per mesi tramite il Cup e diventi immediatamente disponibile a pagamento, con lo stesso medico e nella stessa struttura, soprattutto in una regione dove l’11 per cento dei cittadini rinuncia alle cure per motivi economici.

Da qui la proposta di Fratelli d’Italia di uno stop di sei mesi all’attività intramoenia, definito una “terapia d’urto” per ridurre le liste d’attesa nella sanità pubblica regionale. Il partito richiama inoltre il legame tra liste d’attesa ed emergenza-urgenza, evidenziando come molti cittadini, esasperati dai tempi lunghi, finiscano per rivolgersi ai Pronto soccorso come unico presidio in grado di fornire risposte rapide. Pur riconoscendo le difficoltà del presidente Decaro, i consiglieri di FdI sostengono che il centrosinistra abbia già fallito sulla sanità pugliese e invitano il governatore ad aprire un confronto con l’opposizione. “Non chiudersi nella torre d’avorio della Presidenza”, l’appello finale, con l’auspicio di un lavoro condiviso “nell’interesse della salute dei pugliesi”.

Foto Freepik

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