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Bari e il suo “sottosopra”: la città nascosta dei senza dimora

Una realtà spesso invisibile tra strade, mense e servizi sociali

Pubblicato da: Nicola Lucarelli | Mer, 14 Gennaio 2026 - 16:26
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Nel 2025 l’Italia ha registrato 414 persone senza dimora morte in strada, un numero che parla di una realtà drammatica e costante, mese dopo mese, lungo tutto il territorio nazionale. Anche la Puglia non è estranea a questa realtà: nella nostra regione sono stati rilevati 21 decessi nel corso dell’anno, con un’età media delle vittime di appena 46,3 anni, molto al di sotto della media di vita della popolazione generale. Anche nella città di Bari la situazione resta difficile. Secondo le stime territoriali più recenti, nella città ci sono circa 500 persone senza fissa dimora, di cui la maggior parte è seguita dai servizi sociali locali e molti vivono stabilmente in strada o in strutture di accoglienza. Di queste persone, una quota importante è assistita nelle strutture cittadine: circa 421 persone vivono in dormitori o in realtà di accoglienza convenzionate con il Comune, mentre circa 47 persone rifiutano l’accoglienza e restano all’aperto o in ripari informali.

I centri di accoglienza notturna di Bari, offrono numerosi servizi — tra cui ricovero notturno, colazione, lavanderia, orientamento e supporto igienico-sanitario — ma i posti disponibili sono limitati rispetto al bisogno reale.

Come nel resto del Paese, anche a Bari l’emergenza abitativa è spesso accompagnata da difficoltà sociali e di salute: molte persone senza dimora si trovano a vivere situazioni di isolamento, fragilità economica, problemi lavorativi e relazionali che rendono difficile uscire da un ciclo di marginalità. In città, realtà associative e servizi di volontariato sono impegnati quotidianamente per fornire pasti, ascolto, supporto e accompagnamento, con migliaia di interventi e attività di prossimità.

Per cercare di comprendere meglio l’estensione reale del fenomeno e dare risposte più mirate, alla fine di questo mese è in programma un censimento nazionale delle persone senza dimora promesso da Istat e coordinato dalla Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora (fio.PSD). La rilevazione si svolgerà il 26, 28 e 29 gennaio in 14 città metropolitane italiane, tra cui Bari, grazie alla collaborazione di migliaia di volontari formati per l’occasione.

L’obiettivo è fotografare con maggiore precisione numeri, profili e condizioni di vita di chi vive all’aperto o senza una casa stabile, con l’intento di orientare interventi pubblici più efficaci e politiche inclusive capaci di fare fronte a una “strage silenziosa” che continua da anni nel nostro Paese.

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