Si è svolta questa mattina, nello spazio pubblico compreso tra le vie Natale Loiacono, Paolo Aquilino, Arturo Toscanini e Giovanni Gentile, a Japigia, la cerimonia di intitolazione al musicista Maurizio Maremonti, in arte “Morris”.
Accanto ai familiari di Maurizio Maremonti, all’evento hanno partecipato l’assessora alla Vivibilità urbana Carla Palone, la presidente del Municipio I Annamaria Ferretti e il comandante della Polizia locale Michele Palumbo.
“La vita toglie ma dà – ha dichiarato Carla Palone -. Oggi siamo qui per ricordare Morris, che è scomparso troppo giovane ma che con la sua passione per la vita e il suo talento, che l’ha portato in pochi anni all’attenzione del panorama musicale nazionale, ci ha lasciato un’eredità umana e artistica importante. Dedicargli questa piazza è un modo per tenerne vivo il ricordo: per questo la nostra amministrazione ha accolto con favore la proposta dei suoi familiari e dell’associazione benefica che porta il suo nome – che si propone di aiutare le persone in stato di disabilità, totale o parziale – di intitolargli un luogo pubblico della città. Una piazza che per molti giovani musicisti baresi potrà diventare un luogo in cui incontrarsi e, magari, scoprire il lascito artistico di Morris e dei One way ticket.”.
Per l’occasione un ensemble della Polizia locale di Bari ha eseguito il brano di Morris “Non ti ho mai chiesto.
MAURIZIO – MORRIS – MAREMONTI (1976-2014)
Maurizio Maremonti nasce a Triggiano il 30 aprile 1976. Il suo interesse per la musica prese piede in età adolescenziale e così imparò a suonare la chitarra grazie alle lezioni impartite dal fratello. Col tempo il suo smisurato amore verso la musica lo portò a diventare il front-man, autore e cantante della storica rock-band barese “One Way Ticket”, nata nel 2003, anno del primo “demo” in lingua inglese scritto da Morris, cui seguì “Four Troubled Mounths” nel 2004.
Nel 2006 il gruppo pubblicò il primo cd ufficiale, “Fase di decollo”, frutto della scelta di scrivere e cantare brani in italiano. Sempre nel 2006 Morris e la sua band si esibirono al “Roxy Bar” di Bologna, ospiti di Red Ronnie per il casting de “I Miti della Musica”, mentre nel 2007 parteciparono, tra i tanti live, all’UDE Woodstock Festival. A novembre del 2008 conclusero le registrazioni dell’album “Full-lenght”, che racchiuse il lavoro degli ultimi 5 anni di Morris e della sua band, pubblicato a dicembre dello stesso anno con il titolo “Ora & Implora” e accolto molto positivamente dalla critica. Dopo l’uscita del disco la band partì per un tour promozionale di circa 50 date in tutta Italia. A febbraio del 2009 gli One Way Ticket furono contattati da Michael Pergolani e Renato Marengo per una puntata di “Demo”, interamente dedicata a loro, su Radio Rai 1.
Durante l’estate del 2010, invece, vennero selezionati per il Liverpool Sound City Festival e per l’Arè Rock Festival, a Tirana. Il 1° settembre si esibirono, insieme ai Placebo di Brian Molko, al “Foro Boario” di Noci (Ba) per la kermesse musicale “Un palco in collina” e il 14 dicembre dello stesso anno furono ospiti su Rock Tv per lanciare, assieme a Pino Scotto, il loro ultimo videoclip “Non ti ho mai chiesto”. Il 31 dicembre, inoltre, furono tra i protagonisti del Capodanno barese, in piazza Prefettura, per il “Progetto Rezophonic”, con la PFM.
Tra le esperienze più significative il progetto solidale realizzato nel 2011 a sostegno di A.M.R.E.F. (Africa Medical and Research Foundation) e finalizzato alla realizzazione di un intervento idrico nell’area di Kajiado, tra Kenya e Tanzania.
Sempre nel 2011 pubblicarono l’ultimo album, “L’infezione”. Seguirono tanti altri concerti (quasi 300 fino al 2012), tra cui l’ultimo, al “Circolo delle belle arti” di Madrid, nel marzo del 2012.
Il talento musicale e lo spessore delle doti artistiche di Morris furono sottolineate persino dalla più grande cantante della storia italiana, Mina, interessata a una canzone scritta da Morris che sarebbe stata inserita tra i brani di un futuro album della cantante.
La sera del 12 maggio 2012 Morris venne colpito da un ictus, all’età di 36 anni. Dopo lunghi mesi di coma, nell’agosto del 2013, gli fu diagnosticato lo stato di “Locked-In”, condizione nella quale il paziente è cosciente e sveglio, ma non può muoversi né comunicare a causa della completa paralisi di tutti i muscoli volontari del corpo, fatta eccezione del movimento delle palpebre. Morris rimase in questo stato per quasi un anno, comunicando con familiari e amici attraverso il battito delle ciglia, fino al 25 giugno 2014 quando, in seguito a un arresto cardiaco, ha cessato di vivere a soli 38 anni.
Il grande amore per il giovane artista, da subito espresso in maniera corale, è stato l’impulso per costituire la onlus “Gli amici di Morris”, che ha lo scopo di aiutare persone che si trovano in stato di Locked-in. In ricordo di Morris l’associazione, attraverso la realizzazione di eventi musicali, raccoglie fondi per finanziare la ricerca su questa sindrome. Altri contributi, economici e materiali, vengono offerti in favore di ospedali, reparti specialistici, enti socio-assistenziali e realtà del terzo settore del territorio, con particolare attenzione alle fragilità sociali e sanitarie.