Arte, letture e divulgazione per abbattere lo stigma e promuovere i diritti delle persone con epilessia. L’appuntamento è per domenica 8 febbraio, dalle 9.30 alle 13, negli spazi dell’ex Mercato del Pesce in piazza del Ferrarese, in occasione della Giornata internazionale dell’epilessia, che si celebra in tutto il mondo il 9 febbraio su impulso dell’Organizzazione mondiale della sanità.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sala giunta di Palazzo di Città. A Bari torna il “Villaggio Epilessia”, promosso da Lice (Lega italiana contro l’epilessia) e Aice (Associazione italiana contro l’epilessia), con il patrocinio e la collaborazione del Comune. In Italia sono oltre 550mila le persone che convivono con questa patologia cronica e invalidante, nel 30% dei casi farmacoresistente.
Alla conferenza stampa hanno preso parte la presidente della commissione consiliare Pari opportunità Angela Perna, il dirigente medico responsabile del Centro Epilessia dell’ospedale San Paolo e coordinatore regionale Lice Vittorio Sciruicchio, il presidente regionale Aice Carlo Dipinto e la responsabile del Centro epilessia dell’Uoc di Neurofisiopatologia del Policlinico di Bari Angela La Neve. Presenti anche l’artista Vito Ladisa, autore della locandina, e l’attrice Antonella Ranieri, che durante l’evento leggerà fiabe per bambini sul tema dell’epilessia.
Il “Villaggio Epilessia” sarà uno spazio aperto di informazione e confronto tra cittadini ed esperti. Il messaggio sarà veicolato attraverso l’arte in diverse forme: pittura, installazioni, letture, artisti di strada e momenti dedicati ai più piccoli, con il coinvolgimento diretto delle persone con epilessia e delle loro famiglie. I medici risponderanno alle domande più frequenti su cure, inserimento socio-lavorativo, maternità, attività sportive e gestione delle crisi.
Per tutto il mese di febbraio, inoltre, i Comuni che hanno aderito all’appello della Città metropolitana illumineranno di viola i propri monumenti, colore simbolo della Giornata. “Il nostro impegno non si limita a questa ricorrenza – ha spiegato Angela Perna – ma prosegue con campagne di informazione e corsi di formazione in ambito sociale, culturale e sportivo, per preparare la cittadinanza a supportare concretamente le persone con epilessia e abbattere le barriere, non solo architettoniche ma anche culturali”.
“Non abbiamo paura dell’epilessia” è il messaggio lanciato da Vittorio Sciruicchio, che ha sottolineato i progressi della ricerca verso terapie sempre più mirate. “Al di là della cura, i pazienti chiedono inclusione sociale, scolastica e lavorativa. Serve fare rete tra medici, istituzioni e associazioni”. Sul fronte normativo, Carlo Dipinto ha ribadito la necessità di una legge nazionale specifica. “Nel 2025 l’epilessia è stata inserita tra le patologie croniche e nel Piano nazionale, e nella Finanziaria 2026 è stato riconosciuto il carattere di gravità delle forme farmacoresistenti. Ora serve completare il percorso con una legge e con il perfezionamento del Piano diagnostico terapeutico assistenziale a livello regionale”.