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“Nessuna nave per la guerra dal porto di Bari”: sciopero dei porti contro conflitti, sionismo, riarmo e “complicità”

Oggi la mobilitazione

Pubblicato da: redazione | Ven, 6 Febbraio 2026 - 09:18
mobilitazione

Oggi a Bari si terrà uno sciopero internazionale dei porti contro guerra, riarmo e uso delle infrastrutture civili per la logistica bellica. Il presidio si svolgerà dalle ore 16.00 al Porto di Bari, varco Dogana.

Si tratta di una mobilitazione contro l’invio di armi nei contesti di guerra, contro il genocidio in Palestina, contro il Piano di riarmo dell’Unione Europea e contro la militarizzazione dei porti, “che peggiora anche le condizioni di lavoro: carichi sempre più pesanti, orari massacranti, salari bassi e meno sicurezza”.

Gli attivisti rivendicano anche il miglioramento delle condizioni lavorative delle portuali e dei portuali, contro un modello economico che sacrifica diritti, dignità e sicurezza sull’altare del profitto e della guerra. Inoltre in seguito all’attivazione di una rotta marittima stabile (MSC) con transito nel Porto di Bari di navi dirette verso Israele, hanno presentato un’istanza di accesso civico generalizzato per verificare se, tramite il porto di Bari, transitino materiali bellici o beni dual use destinati ad Israele, in violazione degli obblighi internazionali in materia di prevenzione del genocidio e del dovere di non cooperare con soggetti destinatari di mandati di arresto internazionale per crimini contro l’umanità.

“Questa richiesta di trasparenza è stata negata – spiegano – Ad oggi pende un giudizio davanti al TAR Bari. Con questa mobilitazione rivolgiamo anche e nuovamente un appello al Comune di Bari e alla Regione Puglia affinché possano contribuire, nell’ambito delle proprie competenze, a garantire maggiore trasparenza sulle rotte e sui carichi che transitano dal porto, nel rispetto della Costituzione, dei diritti fondamentali europei e degli obblighi internazionali. Dal Porto di Bari parte un messaggio chiaro: se da qui passano armi o materiali dual use, vogliamo saperlo. I porti devono servire la vita, non la guerra”.

Aderiscono alla mobilitazione: Assemblea Bari per la Palestina, USB , Comitato Art. 11, Collettivo Entropia, Potere al Popolo, Cambiare Rotta, Opposizione Studentesca di Alternativa, Fronte della Gioventù Comunista, Circolo Karl Marx – Rifondazione Comunista, Extinction Rebellion Puglia, Cdl CGIL Trani, Pace e Disarmo Coordinamento Bari Nord, Ex Caserma Liberata Bari e Coordinamento Molfetta per la Palestina.

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