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San Girolamo, la villa confiscata si trasforma in spazio civico multifunzionale

“Un luogo dove cittadini e ragazzi diventano protagonisti del cambiamento”

Pubblicato da: redazione | Gio, 5 Febbraio 2026 - 17:27
progetto cicala

Un bene confiscato alla criminalità organizzata torna a vivere come spazio di comunità nel quartiere San Girolamo. Il Comune di Bari, con l’assessorato al Patrimonio, ha ottenuto il finanziamento per il progetto Cicala – la tana di prossimità della cultura euro-mediterranea, destinato alla riqualificazione di una villa sul Lungomare IX Maggio. L’intervento, dell’importo di 980mila euro, trasformerà l’immobile in uno spazio civico multifunzionale, aperto a cittadini, associazioni e giovani.

La progettazione ha coinvolto un partenariato di realtà del Terzo Settore – tra cui Giosef Italy, Kenda ETS, Libera Bari, Manè Impresa Sociale e Mamme Contatto – che ha collaborato con l’amministrazione per analizzare fabbisogni, spazi e opportunità, garantendo che ogni ambiente interno ed esterno sia flessibile e stimolante. Gli arredi modulari permetteranno di ospitare laboratori, spazi di studio, cineforum, mostre didattiche, concerti e incontri culturali, rendendo la struttura un punto di riferimento per la vita sociale e culturale del quartiere.

Il progetto prevede anche la valorizzazione del tetto come spazio panoramico, con vista sul waterfront di San Girolamo, dove i cittadini potranno partecipare ad attività inclusive, educative e culturali, rafforzando il senso di appartenenza e responsabilità verso i beni comuni.

“Con il finanziamento del progetto Cicala – commenta l’assessore Nicola Grasso – doteremo il quartiere di un presidio sociale e culturale dedicato soprattutto ai giovani più fragili, restituendo alla comunità quanto sottratto nel tempo dall’arroganza del potere criminale. Non si tratta solo di includere i cittadini, ma di creare le condizioni affinché diventino protagonisti di un cambiamento reale e duraturo”.

Al termine degli interventi, la villa sarà uno spazio in grado di rafforzare la coesione civica, promuovere formazione giovanile e scambi interculturali in ambito euro-mediterraneo, e garantire accesso alla cultura di prossimità. In un quartiere segnato da disuguaglianze, il progetto rappresenta un passo concreto per restituire diritti, bellezza e opportunità ai residenti, mettendo al centro i valori della partecipazione e della cittadinanza attiva.

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