Questa mattina davanti all’Istituto “Giulio Cesare-Romanazzi” si è registrata una protesta di alunni e genitori che ha visto la dirigente scolastica, Rosangela Colucci, oggetto di offese gratuite. La vicenda nasce da tensioni legate all’edilizia scolastica: alcuni plessi, tra cui il Curi e parti del Romanazzi in ricostruzione, presentano carenze strutturali che hanno portato alla necessità di doppi turni.
La UIL Scuola Puglia ha sottolineato come tali problematiche non rientrino nelle responsabilità della dirigenza, ma siano di competenza della Città Metropolitana di Bari, proprietaria degli edifici. Identificare oggi un dirigente come capro espiatorio rischia di spostare l’attenzione dai problemi reali e ingiustamente colpire chi lavora quotidianamente per garantire il diritto allo studio e la sicurezza di studenti e personale.
Secondo la sigla sindacale, eventuali proteste dovrebbero rivolgersi agli enti competenti e non al dirigente, che opera seguendo le indicazioni ricevute e nel rispetto delle normative, con l’obiettivo di tutelare l’intera comunità scolastica. La vicenda mette in luce la difficoltà di gestire istituti fusi e complessi, dove le decisioni operative della scuola si scontrano spesso con ritardi e criticità di natura infrastrutturale.