Un altro episodio di corse ad alta velocità ha visto protagoniste alcune auto di grossa cilindrata nel cuore di Bari. Questa volta il luogo scelto per le manovre pericolose è stato l’ingresso principale della spiaggia cittadina di Pane e Pomodoro, una zona normalmente frequentata da cittadini e turisti. Le immagini diffuse sui social mostrano vetture che sfrecciano a circa 100 km/h su strade dove il limite è di 50 km/h, mettendo a rischio pedoni, ciclisti e altri automobilisti.
Non si tratta di un episodio isolato: episodi simili erano già stati segnalati in altre zone della città, dove alcuni conducenti avevano trasformato piazzali e strade urbane in vere e proprie piste per esibizioni clandestine. Derapate, accelerate improvvise e manovre di destrezza al volante diventano spesso un intrattenimento per chi assiste, con video pubblicati e condivisi sui social, accompagnati da commenti che ne esaltano la spettacolarità.
Il problema è serio: si tratta di comportamenti che sfidano la sicurezza pubblica e restano, per ora, sostanzialmente impuniti. Ogni mossa può trasformarsi in incidente, mettendo in pericolo vite e danneggiando infrastrutture. L’uso dei social come vetrina amplifica il fenomeno, trasformando atti rischiosi in una sorta di competizione virtuale per ottenere visibilità e like.
Le autorità locali continuano a monitorare la situazione, ma gli episodi ripetuti dimostrano quanto sia difficile arginare questa pratica, che mescola adrenalina, ostentazione e una forte sottovalutazione dei rischi. Pane e Pomodoro, come altre aree urbane, resta così teatro di un gioco pericoloso che potrebbe avere conseguenze gravi per chiunque si trovi a passare di lì al momento sbagliato.