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Turismo da record in Puglia, oltre 22 milioni di presenze nel 2025. Bari tra le mete più scelte

I dati sono stati presentati alla 46esima edizione della BIT (Borsa Internazionale del Turismo di Milano)

Pubblicato da: redazione | Mer, 11 Febbraio 2026 - 16:27
BIT, Conferenza il turismo in Puglia nel 2026 - 4

Oltre 22 milioni di presenze e 6,7 milioni di arrivi nel 2025. La domanda internazionale cresce del 25% e il turismo in Puglia consolida una traiettoria di crescita a doppia cifra. I dati, ancora provvisori ma riferiti al 92% della capacità ricettiva regionale, sono stati presentati alla 46ª edizione della BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, nel corso della conferenza istituzionale dedicata alle prospettive del comparto per il 2026.

A illustrare il report sono stati il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, l’assessora al Turismo e alla Promozione Graziamaria Starace e il commissario di Pugliapromozione Luca Scandale, insieme ai contributi scientifici dell’Osservatorio Turismo e di esperti del settore. Nel 2025 la Puglia registra 6,7 milioni di arrivi (+13% rispetto al 2024) e 22,7 milioni di presenze (+10%). La componente internazionale traina la crescita: gli arrivi dall’estero aumentano del 25% e le presenze straniere del 23%, raggiungendo quota 8,6 milioni. Il turismo domestico continua a crescere, ma con ritmi più contenuti: +5% di arrivi e +4% di presenze.

I flussi risultano in aumento in tutti i mesi dell’anno, con picchi significativi in primavera: tra aprile e maggio gli incrementi arrivano fino al +30%, mentre nei mesi estivi si attestano intorno al +10%. A dicembre le presenze superano le 500mila unità, confermando una progressiva riduzione della stagionalità. Dal punto di vista delle tipologie ricettive, il comparto alberghiero registra un +7% negli arrivi e +6% nelle presenze. L’extra-alberghiero cresce del +14% negli arrivi e +10% nelle presenze, mentre le locazioni turistiche segnano l’incremento più marcato: +28% negli arrivi e +25% nelle presenze. La Puglia rafforza inoltre il proprio posizionamento sui mercati esteri: Francia e Germania restano ai primi posti per numero di presenze, mentre gli Stati Uniti si confermano primo mercato extra-europeo. In crescita anche i flussi provenienti dall’Est Europa e dal Sud America. Il tasso di internazionalizzazione raggiunge livelli storici: gli arrivi stranieri rappresentano il 45% del totale.

Nel corso della presentazione, il presidente Decaro ha sottolineato come la crescita riguardi non solo le destinazioni più note, ma anche le aree interne e diversi territori provinciali, evidenziando un potenziale riequilibrio dei flussi. Accanto ai poli tradizionali come Bari e Lecce, crescono anche Foggia, Taranto, Brindisi e la BAT, così come numerosi comuni dell’entroterra. L’assessora Starace ha evidenziato la necessità di puntare su un turismo distribuito nel tempo e nello spazio, con particolare attenzione alle aree interne e a una strategia fondata su infrastrutture e comunicazione, mentre Pugliapromozione ha annunciato un piano media nazionale e internazionale in partenza da febbraio a maggio 2026 per promuovere la destinazione sui principali mercati europei ed extraeuropei. Il report conferma dunque una fase di espansione per il turismo pugliese, con una crescita sostenuta soprattutto dalla domanda internazionale e un progressivo allungamento della stagione, elementi che delineano nuove prospettive di sviluppo per il settore nei prossimi anni.

In questo contesto Bari è risultata la prima destinazione turistica pugliese. È quanto emerso durante l’incontro specifico su “Il primato della destinazione Bari: analisi e strategie per un turismo sostenibile” al quale ha partecipato anche l’assessore al Turismo Pietro Petruzzelli. Il primato del capoluogo pugliese è testimoniato dai circa 2 milioni e 600mila pernottamenti registrati nel corso dell’anno passato. Tra i dati più significativi, si rileva anche una crescita della presenza di persone straniere rispetto al 2024.

“Nel 2025 Bari è stata la prima località turistica del territorio regionale – commenta Pietro Petruzzelli -: un risultato straordinario frutto di una forte sinergia con le altre istituzioni locali, in primis la Regione Puglia. Un trend cresciuto nel tempo e che viene confermato anche dal numero di prenotazioni registrate in queste prime settimane del 2026. Nel corso della conferenza stampa abbiamo avuto modo di illustrare le azioni intraprese in questi ultimi anni, compresa la destinazione di parte dei fondi derivanti dall’imposta comunale di soggiorno, circa un milione e mezzo di euro, che sono serviti per potenziare la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti da locali e ristoranti del centro cittadino. In questo modo non solo abbiamo garantito al nostro territorio una sorta di compensazione in termini di efficientamento dei servizi, ma siamo anche riusciti a evitare l’aumento della Tari. Stiamo, inoltre, puntando alla destagionalizzazione turistica: va in questa direzione il protocollo siglato con Aeroporti di Puglia per rendere strutturali alcuni voli prettamente stagionali, operazione che abbiamo particolarmente a cuore anche perché la crescita del turismo nei mesi invernali incrementa la qualità del lavoro di molti addetti al settore, che così avranno la concreta possibilità di stipulare contratti meno precari e più stabili. Adesso intendiamo lavorare per una maggiore sostenibilità dei flussi, mettendo i cittadini baresi al centro delle politiche di governo della città anche attraverso la promozione di itinerari in luoghi meno noti della nostra città, così da contrastare la concentrazione dei turisti in poche aree e criticità che ne derivano”.

Di seguito alcuni dei dati più rilevanti del 2025: importo riscosso: € 4.842.625; turisti arrivati: 1.101.941; pernottamenti 2.598.607; nazionalità: Italia 26.96%; Polonia 12.7%; Romania 5.78%; Francia 5.54%; Germania 3.85%; Bulgaria 3.83%; Usa 3.6%; Spagna 3.25%; Ungheria 3.21%; Argentina 2.87%; Regno Unito 2.04%; Brasile 1.89%; Austria 1.54%; Paesi Bassi 1.54%.

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