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CasaPound a processo a Bari per neofascismo, domani la sentenza

Previsto presidio davanti al Tribunale

Pubblicato da: redazione | Mer, 11 Febbraio 2026 - 19:13
Tribunale Bari

È attesa per domani mattina, alle 9, la sentenza di primo grado nel processo che vede imputati 17 militanti baresi di CasaPound, accusati di riorganizzazione del partito fascista. Si tratta del primo procedimento in Italia in cui ad attivisti del movimento politico di estrema destra viene contestato il reato previsto dagli articoli 1 e 5 della legge Scelba.

Il processo arriva a conclusione a oltre sette anni dai fatti contestati, risalenti alla sera del 21 settembre 2018, quando nel quartiere Libertà di Bari alcuni manifestanti antifascisti, di ritorno da un corteo antirazzista organizzato dopo la visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini, furono aggrediti nei pressi della sede cittadina di CasaPound, il circolo Kraken di via Eritrea, poi chiuso.

Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero partecipato a pubbliche riunioni compiendo manifestazioni usuali del disciolto partito fascista e adottando il cosiddetto “metodo squadrista” come strumento di partecipazione politica. Per sette di loro è contestato anche il reato di lesioni personali, in relazione al pestaggio avvenuto quella sera.

Tra le persone offese figurano l’allora europarlamentare di Rifondazione Comunista Eleonora Forenza, il suo assistente Antonio Perillo, Giacomo Petrelli di Alternativa Comunista e Claudio Riccio di Sinistra Italiana. Si sono costituiti parti civili, oltre agli aggrediti, anche l’Anpi, Rifondazione Comunista, il Comune di Bari e la Regione Puglia. Le indagini della Digos, supportate dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, hanno ricostruito un’aggressione compiuta con sfollagente, manganello telescopico, manubri da palestra, cinture, calci e pugni, ritenuta dalla Procura parte di un disegno criminoso ispirato all’ideologia fascista. Il procuratore ha chiesto condanne comprese tra i due anni e i 20 mesi di reclusione, oltre alla privazione dei diritti politici.

In occasione della sentenza è stato organizzato un presidio antifascista davanti al Tribunale penale di Bari. In aula sarà presente il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, che nel pomeriggio parteciperà a un incontro pubblico in città insieme a Eleonora Forenza. Gli organizzatori hanno annunciato iniziative di mobilitazione e confronto politico collegate all’esito del processo.

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