Il nuovo Piano Casa segna una tappa importante per la città e per gli architetti che operano nel settore privato. Con l’approvazione della delibera comunale che attua la legge regionale n. 36 del 2023, viene superato il vecchio Piano Casa, puntando su recupero, riqualificazione e riuso del patrimonio edilizio esistente. Un intervento che non riguarda solo i numeri o le volumetrie, ma anche la qualità dei contesti urbani, con un occhio attento ai servizi e alle esigenze dei quartieri.
“Il provvedimento rappresenta un segnale importante per il rilancio dell’attività professionale nel settore privato, in un ambito – quello del recupero e della riqualificazione edilizia – in cui gli architetti vantano competenze specifiche sotto il profilo tipologico, funzionale e architettonico, con particolare attenzione alla qualità dei contesti urbani”, commenta il presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Bari, Mimmo Mastronardi.
L’approvazione della Giunta comunale non solo recepisce la normativa regionale, ma introduce anche strumenti urbanistici calibrati per evitare carichi edilizi incontrollati, una criticità che in passato aveva caratterizzato interventi analoghi. Mastronardi sottolinea come il bilancio volumetrico degli incrementi edilizi sia stato progettato per ridurre l’eredità quantitativa del cosiddetto Piano Quaroni, privilegiando la qualità degli interventi e un approccio più sostenibile e armonico con il tessuto urbano.
“Il nuovo dispositivo, infatti, tiene conto della dotazione dei servizi presenti nei diversi quartieri ed evita il rischio di generare ulteriori e incontrollati carichi urbanistici, criticità verificatesi in passato con analoghi provvedimenti adottati tra il 2009 e il 2020. Inoltre, il bilancio volumetrico degli incrementi edilizi è stato calibrato in modo da contribuire alla riduzione dell’eredità quantitativa del cosiddetto Piano Quaroni, privilegiando un approccio orientato alla qualità degli interventi”, aggiunge Mastronardi.
Per l’Ordine degli Architetti, questo passaggio rappresenta un momento significativo nel percorso di trasformazione urbana della città, con la speranza che anche il Consiglio comunale dia presto via libera alla piena operatività del provvedimento e alla variante normativa al PRG per le opere di architettura moderna e contemporanea, giacente da tempo.
“Stessa considerazione e stesso auspicio si rivolge all’approvazione da parte del consiglio comunale del provvedimento inerente la variante normativa al Prg per le opere di architettura moderna e contemporanea ai sensi dell’art. 12 della L.r. n 14/2008 oramai giacente da tempo”, conclude Mastronardi, evidenziando l’importanza di interventi coerenti e di qualità nel panorama edilizio cittadino.