È finito in carcere un 42enne di Nardò ritenuto responsabile di una rapina aggravata a mano armata ai danni di un bar cittadino. L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita il 12 febbraio dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Nardò, su disposizione dell’autorità giudiziaria.
I fatti risalgono allo scorso 24 gennaio quando, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe fatto irruzione nel locale armato di una pistola giocattolo priva del tappo rosso, minacciando il titolare e facendosi consegnare l’incasso giornaliero, pari a circa 300 euro. Subito dopo si sarebbe dato alla fuga a bordo di un motociclo.
Le indagini, avviate nell’immediatezza, si sono basate sulle dichiarazioni della vittima e dei testimoni presenti, oltre che sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nel bar e lungo le vie di accesso e di fuga. Gli accertamenti hanno consentito di individuare un sospettato e di procedere a una perquisizione domiciliare, nel corso della quale sono stati sequestrati la pistola giocattolo utilizzata per il colpo, il motociclo e gli indumenti indossati durante la rapina.
Gli elementi raccolti hanno portato all’emissione della misura cautelare, aggravata dalla recidiva infra-quinquennale. La posizione del 42enne risulta inoltre appesantita da episodi di maltrattamenti nei confronti del padre, finalizzati – secondo l’accusa – a ottenere denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Lecce, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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