Le riserve idriche in Puglia mostrano segnali incoraggianti, con livelli d’acqua negli invasi che permettono di guardare al 2026 con maggiore ottimismo rispetto all’anno scorso. Attualmente, la quantità complessiva disponibile in tutti gli invasi della regione ammonta a 430 milioni di metri cubi, quasi il doppio rispetto ai 230 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.
Analizzando i singoli bacini, nell’invaso del Fortore si contano oggi 84 milioni di metri cubi d’acqua, contro i 50 di un anno fa. Il Pertusillo registra 96 milioni a fronte dei 70 del 2025, mentre il Sinni arriva a 182 milioni rispetto ai 124 dell’anno precedente. Anche l’invaso del Locone cresce, passando da 27 a 34 milioni, e il Conza da 21 a 34 milioni di metri cubi.
Questi dati sono stati al centro del sopralluogo del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha voluto verificare personalmente gli interventi in corso per ridurre il rischio di carenze idriche. “Abbiamo recentemente potenziato l’impianto di affinamento di San Severo”, ha spiegato Decaro, “e la vasca di accumulo di Finocchito, collegata all’invaso di Occhito, sarà presto integrata con la condotta del Liscione”.
Secondo il governatore, la situazione attuale dovrebbe garantire in sicurezza il consumo di acqua potabile per uso civile nel corso del 2026, offrendo un sollievo concreto dopo un periodo caratterizzato da livelli idrici critici.