Sempre più italiani sentono la necessità di allontanarsi dai social network. Secondo il 21esimo Rapporto sulla comunicazione del Censis, relativo al 2025, il 38,1% della popolazione ha avvertito l’esigenza di un vero e proprio “social detox”, scegliendo di ridurre il tempo online, disattivare gli account o eliminare le app. Solo il 15,3%, però, lo fa con regolarità.
Il bisogno di staccare nasce principalmente dalla difficoltà di conciliare l’uso dei social con la vita quotidiana. Oltre un quarto degli intervistati (25,6%) indica come motivo principale l’eccessiva distrazione, mentre il 20,6% parla della necessità di recuperare tempo per sé e per attività offline. Non manca chi riconosce una forma di dipendenza (17,8%), chi vuole tutelare la propria privacy (17,4%) o chi avverte il peso della pressione sociale e del confronto continuo con gli altri (16,7%). Per il 14,9%, infine, l’impatto riguarda direttamente l’umore. Nonostante questo, i giovani restano i principali frequentatori delle piattaforme digitali, anche se si registra una lieve flessione. Tra i 14 e i 29 anni, il 74,8% utilizza Instagram, il 76,9% YouTube e il 64,5% TikTok, dato sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Restano centrali le app di messaggistica, con WhatsApp che raggiunge l’88,6%, mentre cresce l’utilizzo di piattaforme come Spotify (49,8%) e dei videogiochi online (39,7%).
Il rapporto evidenzia anche il ruolo delle community digitali: il 17,9% degli italiani dichiara di farne parte o di averne fatto parte. Tra questi, i più attivi sono i 45-64enni, le persone con un livello di istruzione medio-alto e le donne. Per il 38,4% l’esperienza ha avuto un impatto positivo sulla propria vita, mentre il 54,7% la considera piacevole ma senza effetti concreti. Solo una minoranza, pari al 6,9%, ne evidenzia un impatto negativo.
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