Non è più solo microdelinquenza, è una vera e propria emergenza criminale quella che si è consumata oggi, martedì 14 aprile, nel cuore pulsante di Andria. Erano circa le 13:30, in un’ora di punta con le strade intasate dal traffico, quando in via Duca di Genova, a pochi metri dall’ospedale civile “Bonomo”, si è scatenata una violenza brutale e inaudita.
Un uomo adulto è stato accerchiato e colpito ripetutamente con pugni al volto da alcuni soggetti, in un’azione talmente violenta da lasciarlo stordito e sanguinante sull’asfalto. L’incrocio, normalmente presidiato dal viavai di cittadini, si è trasformato in una scena da “Arancia Meccanica”. Sul posto è stato necessario l’intervento immediato di un’ambulanza del 118, tre volanti della Polizia di Stato e una pattuglia della Polizia Locale per riportare l’ordine e avviare le indagini.
Durissimo il commento di Savino Montaruli, attivista sociale e presidente dell’associazione “Io Ci Sono!”, giunto sul luogo del pestaggio: “Tutti i limiti sono stati superati. Continuare a sottovalutare questi atti di criminalità pura è insopportabile”. Montaruli ha lanciato un appello disperato al Prefetto della BAT, al Questore, alla Sindaca e al Vescovo, denunciando un’assenza di punti di riferimento politici e amministrativi.
“Da mesi chiedo un incontro pubblico in sala consiliare sulle tensioni economico-sociali – incalza Montaruli –. La città è in pericolo e i cittadini hanno terrore di camminare per le strade, persino nelle zone pedonali. La politica è concentrata su se stessa mentre l’amministrazione sembra inesistente”.
L’episodio di oggi riaccende i riflettori su una provincia, la BAT, dove la sicurezza sembra essere diventata un lusso e dove la violenza gratuita non risparmia più nemmeno le zone centrali alla luce del sole.