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Palestre scolastiche aperte fino a sera: Bari è la prima in Italia. Tariffe ‘low cost’ per le associazioni sportive

Via libera al nuovo regolamento metropolitano

Pubblicato da: redazione | Mar, 14 Aprile 2026 - 17:40
palestra scolastica

Il Consiglio metropolitano di Bari, su proposta dei consiglieri delegati alla Promozione delle attività sportive, Dea Venanzia Saulle, e all’Edilizia scolastica, Gianni Camporeale, ha approvato il nuovo “Regolamento per l’utilizzo da parte di soggetti terzi di spazi ad uso sportivo presso gli istituti scolastici”. La Città metropolitana di Bari è il primo Ente locale in Italia a dare attuazione alla cosiddetta “Legge Berruto”, il cui iter si è recentemente concluso in Parlamento. Si tratta di una riforma che innova profondamente la gestione delle palestre scolastiche, consentendo a Comuni, Province e Città metropolitane di affidare gli impianti a associazioni e società sportive dilettantistiche in orario extrascolastico e anche durante i periodi di sospensione delle attività didattiche.

Il provvedimento approvato dal Consiglio metropolitano si adegua alla nuova normativa nazionale, promuovendo un modello più moderno, trasparente e rispondente alle esigenze della comunità, in linea con la crescente domanda di attività sportive sul territorio. Le palestre degli istituti superiori di competenza dell’Ente diventano così veri e propri presìdi educativi e sociali, aperti alla comunità nelle ore extrascolastiche, fino alle ore 22:00, e nei giorni festivi compreso il periodo estivo.

«Siamo la prima Città metropolitana d’Italia a dare corpo e sostanza alla “Legge Berruto” – afferma il sindaco metropolitano, Vito Leccese -. Questa è una scelta politica forte, che mette al centro il diritto allo sport come pilastro della cittadinanza attiva e della salute pubblica. Trasformare le palestre scolastiche in presìdi aperti fino alle 22 significa sottrarre spazio al degrado e alla solitudine per restituirlo alla socialità. Voglio ringraziare sentitamente il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, per l’impegno mantenuto. La sua visione di uno “sport di tutti e per tutti” ha trovato nel Governo un impulso decisivo che noi oggi traduciamo in realtà per il territorio barese. Quando le istituzioni collaborano con pragmatismo, superando gli schieramenti per il bene comune, i risultati arrivano e arrivano in tempi record. È questo il modello di Bari: una città che non aspetta, ma costruisce con coraggio e visione».

Il regolamento è rivolto a soggetti senza scopo di lucro, tra cui società e associazioni sportive dilettantistiche affiliate a CONI, CIP o Enti di promozione sportiva, nonché organismi associativi con finalità ricreative, sociali e formative iscritti ai registri regionali o comunali. La nuova disciplina approvata dal Consiglio metropolitano introduce criteri di gestione più efficienti e meritocratici. In particolare, le associazioni che presenteranno progetti di riqualificazione o ammodernamento degli impianti potranno ottenere concessioni pluriennali, garantendo continuità alle attività e contribuendo al miglioramento delle strutture pubbliche.

Sono, inoltre, state definite tariffe orarie chiare e sostenibili, pari a 5,00 euro per l’utilizzo delle palestre nei giorni feriali (da lunedì al sabato) e 10,00 euro la domenica e nei giorni festivi. L’utilizzo degli spazi nei giorni feriali è previsto dalle ore 16:00 alle 22:00, il sabato anche la mattina dalle 09.00 alle 13.00, nei giorni festivi su richiesta. Le associazioni dovranno garantire la pulizia e la custodia dei locali, la presenza di personale qualificato durante lo svolgimento delle attività e disporre di adeguata copertura assicurativa.

A regime, le domande dovranno essere presentate annualmente dal 1° febbraio al 30 aprile per la stagione successiva. Per l’anno in corso, il Consiglio metropolitano ha stabilito una proroga straordinaria fino al 29 maggio prossimo. «Non ci siamo fatti trovare impreparati di fronte alla nuova normativa che disciplina l’utilizzo delle palestre in orario extrascolastico – dichiara la consigliera Dea Venanzia Saulle -. Al contrario, abbiamo anticipato i tempi, nella convinzione che gli spazi sportivi debbano essere messi a valore per la comunità, garantendo il diritto allo sport così come previsto dall’articolo 33 della Costituzione. Questo regolamento è il frutto di un anno di lavoro, portato avanti attraverso un attento monitoraggio dei bisogni del mondo sportivo, realizzato mediante questionari rivolti alla popolazione studentesca e alle associazioni sportive, la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con CONI, CIP e l’Ufficio scolastico provinciale, nonché un costante dialogo con i Comuni sulla disponibilità degli spazi sportivi annessi alle scuole.»

«Si tratta di un regolamento che sostituisce la disciplina precedente, risalente al 2000, resasi ormai superata alla luce della crescente domanda, registrata negli ultimi anni, da parte delle associazioni sportive di poter fruire di spazi adeguati – conclude il consigliere Gianni Camporeale -. Abbiamo quindi inteso rispondere concretamente alle esigenze delle società sportive, anche alla luce dell’entrata in vigore della normativa nazionale di riferimento. Ne deriva un regolamento moderno e innovativo, pienamente coerente, anche sotto il profilo normativo, con le esigenze attuali del territorio».

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