Nove pazienti oncologici su dieci sono esposti a fake news sul cancro. È l’allarme lanciato dagli specialisti, che evidenziano come la diffusione di informazioni false rappresenti un rischio concreto per la salute, soprattutto quando interferisce con i percorsi terapeutici.
Tra le bufale più diffuse, spiegano gli esperti, ci sono le diete “miracolose”, il bicarbonato come cura, lo zenzero più efficace della chemioterapia o presunti metodi alternativi privi di validazione scientifica. “Le conseguenze per i pazienti possono essere molto gravi – sottolinea il professor Berardi –. Presunte diete miracolose non solo non apportano benefici, ma possono peggiorare lo stato di salute interferendo con le cure”.
Il tema della corretta informazione sanitaria è al centro anche del mondo accademico. “È compito dell’università contribuire alla formazione non solo dei professionisti sanitari, ma anche di chi si occupa di comunicazione in ambito salute”, spiega Mauro Silvestrini, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche.
L’obiettivo è rafforzare la qualità dell’informazione, considerata uno strumento fondamentale di sanità pubblica. “Comunicare la salute in modo appropriato rappresenta un potente strumento di educazione della popolazione”, aggiunge, sottolineando l’importanza di un approccio integrato che tenga conto della connessione tra salute umana, animale e ambientale.
Sulla stessa linea il rettore Enrico Quagliarini: “Nei settori della medicina ad alto impatto è imprescindibile garantire una comunicazione accurata e fondata sul rigore scientifico. La qualità dell’informazione è strategica per costruire fiducia nel sistema sanitario”.
In questo contesto si inseriscono percorsi formativi specifici che spaziano dall’oncologia alla comunicazione sui social, fino alla gestione delle notizie scientifiche e delle interviste. L’obiettivo, sottolineano gli esperti, è contrastare la disinformazione e promuovere una cultura della prevenzione e della consapevolezza, per aiutare i cittadini a compiere scelte informate e sicure.
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