“Non contenti di aver “invaso” le utenze food non domestiche con migliaia di bidoncini. Incapaci di far poi osservare il divieto di collocazione di questi bidoni sui marciapiedi, Amiu e uffici comunali, scaricano ulteriori rilevanti oneri sugli operatori economici baresi”. La denuncia è del consigliere comunale Lega, Giuseppe Carrieri.
“Obblighi di schermatura dei bidoncini posizionati esternamente per strada; obblighi di autorizzazioni e permessi da richiedere financo alla Soprintendenza; obblighi di pulizia delle zone schermate; multe e sanzioni in caso di inadempienze. Una totale e assoluta follia amministrativa disposta e pensata da chi non ha mai avuto un’attività di impresa e non ha alcuna specifica competenza circa le modalità di raccolta dei rifiuti in ristoranti/paninoteche/fast food/etc. E da chi tratta i piccoli imprenditori come sudditi, ai quali imporre ogni tipo di balzello e adempimento burocratico, a seconda di come ci si alza la mattina”, continua la nota.
“I rifiuti differenziati vanno raccolti con tutt’altre moderne modalità e sopratutto va incentivato economicamente chi correttamente intende attuare la differenziazione. Credo sia giunto il momento che il Sindaco revochi la delega -in tema- all’attuale assessore; revochi l’incarico a occuparsi di questa questione a chi in Amiu o negli Uffici Comunali sta introducendo questi assurdi oneri a carico delle imprese; sospenda immediatamente queste inutili modalità di raccolta differenziata per le utenze non domestiche (compresa la folle disposizione circa l’obbligo di deposito degli imballaggi in cartone sui marciapiedi), giacchè nessun certificato beneficio (anzi solo danni) sta portando alla Città di Bari, sempre ferma a livelli di raccolta differenziata dei rifiuti di molto inferiori alle percentuali di legge (65%)”.