Ieri nel tardo pomeriggio intorno alle 16:30 un vigile del fuoco, libero dal servizio, si stava recando a prendere i figli a scuola quando la sua attenzione è stata catturata da una scena insolita: un uomo si trovava all’esterno di un balcone all’ottavo piano. Non era chiaro cosa stesse facendo, ma appariva evidente che fosse in difficoltà, come se stesse tentando di passare da un balcone all’altro.
Senza perdere tempo, il vigile del fuoco ha iniziato a parlargli dalla strada, cercando di stabilire un contatto. Gli ha chiesto nome, cognome e numero di telefono. Non è stato facile: l’uomo dettava il numero mentre il vigile lo ripeteva ad alta voce, aiutandosi anche con i gesti delle dita per confermare ogni cifra. Dopo numerosi tentativi, il vigile del fuoco è riuscito a contattarlo telefonicamente, mantenendo così una comunicazione diretta mentre, contemporaneamente, cercava di individuare l’indirizzo indicato.
Sono attimi cruciali. Il vigile sale all’ottavo piano con l’ascensore e suona il campanello: ad aprire è il padre dell’uomo, che lo fa entrare. Il vigile del fuoco si precipita sul balcone, ma l’uomo, in stato confusionale, non si trova più lì: è passato all’esterno del balcone di fronte, appartenente a un altro numero civico dello stesso grande complesso condominiale.
Raggiuntolo, il vigile del fuoco riesce ad afferrargli le mani e inizia a parlargli con calma, cercando di distrarlo. Conversano del più e del meno, perfino di sport, mentre il vigile lo rassicura e lo tiene ancorato a sé.
Nel frattempo, i vigili del fuoco del vicino Comando di Bari arrivano sul posto a sirene spiegate con l’autoscala. Il vigile del fuoco non lo lascia mai: lo tiene stretto per quasi un’ora, gli passa dell’acqua e cerca di tranquillizzare anche il padre, presente a pochi passi.
Finalmente i colleghi individuano l’ingresso dell’abitazione. Con l’autoscala ormai completamente dispiegata, il capo squadra parla con l’uomo e, con tono rassicurante, lo convince a rientrare: “Il giro sull’autoscala lo facciamo un’altra volta”.
All’assenso dell’uomo, la porta del balcone si apre e i vigili del fuoco riescono a trarlo in salvo, abbracciandolo e affidandolo poi alle cure dei sanitari.
“Ancora una volta, è stato dimostrato che i vigili del fuoco sono sempre pronti a intervenire, anche fuori servizio: perché, con o senza divisa, per loro essere in servizio non è solo un lavoro, ma una vocazione”, fanno sapere dal comando.