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Aumento Irpef in Puglia, Decaro: “Costretto a utilizzare la leva fiscale”

"Per ripianare il disequilibrio della sanità che ammonta a 349 milioni di euro"

Pubblicato da: redazione | Sab, 16 Maggio 2026 - 13:27
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“Avevo detto già in campagna elettorale che la situazione era complicata, e sono costretto a utilizzare la leva fiscale per ripianare il disequilibrio della sanità che ammonta a 349 milioni di euro. Voglio essere chiaro, non cerco capri epsiatori, ma i dati del ministero attestano un aumento dei costi della sanità del 3.6%, e lo stesso Mef dice che l’aumento del governo sul Fondo sanitario nazionale che viene trasferito alle Regioni, per la Puglia è dell’1,09%”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare la manovra fiscale che prevede l’aumento dell’addizionale Irpef regionale per fare fronte al disavanzo sanitario. Decaro ha sottolineato che “c’è un disequilibrio strutturale che riguarda tutte le Regioni”, ad esempio “in Emilia Romagna, Piemonte e Abruzzo”.

 “Ho sentito molto attacchi e sono stato in silenzio, da Roma sono venuti a dirmi ‘vergogna’ per la leva fiscale. Io mi sto prendendo la mia responsabilità, ma una cosa la voglio dire: il governo per me è sempre stato un alleato e non un avversario, per questo ho scelto di non attaccare nessuno, di non replicare a nessuno. Mi sono assunto la responsabilità a qualche giorno dalle scadenze elettorali. Mi fa specie però che la vergogna è a Regioni alterne: non ho ascoltato gli stessi termini quando ha aumentato la leva fiscale l’hanno usata l’Abruzzo, il Molise. Non si fa così e voglio difendere i miei colleghi presidenti. Lo squilibrio non è colpa loro”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare la manovra fiscale che prevede l’aumento dell’addizionale Irpef regionale per fare fronte al disavanzo sanitario. “Se sono felice di essere il commissario che deve approvare la manovra fiscale nei primi 4 mesi che governo la Regione – ha evidenziato – no, non lo sono, lo faccio con la morte nel cuore, so bene che i cittadini stanno vivendo un momento complicato. Mi assumo l’onere di questo provvedimento che chiude col passato e lavorerò giorno e notte cercando di efficientare l’offerta sanitaria e la spesa sanitaria nella nostra regione”. “C’è tanto lavoro da fare – ha evidenziato – ed è l’unica cosa che mi interessa. Mi batterò anche per fare in modo che aumenti il Fondo sanitario nazionale per tutte le regioni, in modo da allinearlo all’aumento dei costi, specialmente a quelli che non dipendono da noi”.

 

“Oltre il 70% dei pugliesi non avrà un aumento o avrà un aumento limitato a circa 4 euro al mese”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, annunciando l’aumento dell’addizionale irpef per il disequilibrio nella sanità del 2025 di 349 milioni di euro. Decaro ha spiegato che “prima di agire sulla leva fiscale ho voluto chiedere sacrifici alla macchina regionale e alla politica, abbiamo quindi tagliato 107 milioni di euro dai costi della politica e della macchina regionale che andranno a coprire una parte del disequilibrio sanitario del 2025. L’altra parte, purtroppo, da commissario della sanità come previsto per le legge, la devo fare agendo sulla leva fiscale”. “Abbiamo introdotto – ha spiegato – un principio progressivo, chi ha di più dovrà contribuire di più. Il 30% dei pugliesi, tutti quelli nella fascia fino a 15mila euro, non avranno nessun aumento. Il 40% dei pugliesi che sono compresi nella fascia di reddito tra 15 e 28mila euro avrà un aumento medio mensile d 4 euro. Sopra i 28mila e fino a 50mila euro ci sarà un aumento medio di 19 euro; sopra i 50mila euro l’aumento medio sarà di circa 66 euro.

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