Davanti alle pesanti polemiche sollevate dai fan e alle testimonianze sui disagi registrati ai varchi d’accesso per il concerto di Geolier, la Fiera del Levante rompe il silenzio e respinge fermamente ogni addebito. L’ente fieristico barese, finito al centro del dibattito cittadino dopo i racconti dei partecipanti che hanno denunciato di essere rimasti “schiacciati in un cunicolo” e testimoniato “ingressi a sfondamento”, ha diffuso una nota per chiarire la propria posizione giuridica e logistica rispetto all’evento musicale.
La governance della Fiera ha voluto tracciare una linea di netta demarcazione tra la proprietà del quartiere fieristico e i soggetti privati che si sono occupati dell’allestimento dello show e dell’accoglienza del pubblico. “La società precisa solo di avere concesso spazio all’evento”, si legge nel comunicato diffuso dai vertici di lungomare Starita. Una precisazione tecnica che punta a chiarire come la struttura abbia agito come semplice locatore delle aree, senza alcuna voce in capitolo sulla pianificazione strategica della sicurezza stradale e dei flussi interni.
La nota prosegue escludendo l’ente da qualsiasi anello della catena di comando che ha mostrato evidenti falle, lasciando, a detta dei testimoni, centinaia di biglietti non controllati. La Fiera rimarca infatti di essere rimasta “estranea ad ogni altro aspetto organizzativo dalla gestione della biglietteria alla attività di vigilanza e sorveglianza”. La responsabilità civile e organizzativa del piano di safety e security, inclusi i controversi corridoi delimitati dalle grate in cui la folla è rimasta intrappolata, ricade dunque interamente sui promoter e sulla ditta privata che ha curato lo spettacolo.
foto Facebook