In un momento storico in cui il dibattito nazionale è sempre più concentrato sul tema dei salari, della qualità del lavoro e del contrasto ai cosiddetti “contratti pirata”, la Puglia sceglie di dare una risposta concreta, costruendo un’alleanza tra imprese, professionisti e organizzazioni sindacali per affermare un principio fondamentale: la legalità nel lavoro rappresenta il presupposto indispensabile per la crescita economica, la tutela della persona e lo sviluppo del territorio.
Lunedì 13 luglio 2026, alle ore 10.00, presso la sede di Confcommercio Puglia, in via Amendola 172/C – 7° piano, Bari, sarà sottoscritto il Protocollo d’Intesa per la Legalità nel Lavoro nel Terziario, Commercio e Turismo, un accordo che punta a contrastare il dumping contrattuale, promuovere la contrattazione collettiva maggiormente rappresentativa e rafforzare un modello economico fondato sulla qualità del lavoro, sulla concorrenza leale e sulla responsabilità sociale.
L’accordo sarà sottoscritto da Confcommercio Bari-BAT, dall’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro – Unione Provinciale di Bari, dal Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bari, da FILCAMS CGIL Puglia, FISASCAT CISL Puglia e UILTuCS Puglia. Il Protocollo si inserisce nel percorso già avviato da Confcommercio Bari-BAT con la sottoscrizione, il 1°Dicembre 2025, del Patto per il Lavoro nel Terziario, Commercio e Turismo in Puglia, e ne rappresenta una naturale evoluzione, ampliando il confronto e la collaborazione tra parti sociali e ordini professionali. L’obiettivo è costruire una posizione condivisa e autorevole, capace di promuovere interventi normativi coerenti da parte della Regione Puglia per rafforzare il contrasto al dumping contrattuale, sostenere la contrattazione collettiva maggiormente rappresentativa e favorire un mercato del lavoro fondato sulla legalità, sulla qualità dell’occupazione e sulla competitività delle imprese. Una strategia comune che punta a trasformare il dialogo tra organizzazioni datoriali, professioni e rappresentanze dei lavoratori in un motore di proposte concrete e di politiche pubbliche a sostegno dello sviluppo economico e sociale del territorio. Negli ultimi anni la diffusione di contratti collettivi sottoscritti da organizzazioni prive di reale rappresentatività ha prodotto effetti sempre più evidenti: retribuzioni sensibilmente inferiori rispetto ai contratti di riferimento, minori tutele per i lavoratori, concorrenza sleale tra le imprese e un progressivo indebolimento del tessuto economico e sociale. Un fenomeno che penalizza le imprese che rispettano le regole, altera il mercato e alimenta condizioni di lavoro che non valorizzano il capitale umano. Rispettare i contratti significa innanzitutto rispettare le persone. Significa riconoscere dignità al lavoro, garantire diritti, assicurare retribuzioni eque e offrire prospettive di crescita professionale. Significa costruire un sistema economico nel quale lavoratori e imprese possano operare in un clima di fiducia reciproca, valorizzando il merito, la professionalità e la responsabilità sociale. Solo un mercato del lavoro fondato sulla legalità e sulla qualità può generare sviluppo duraturo, attrarre investimenti e rafforzare la competitività del territorio.
Il Protocollo guarda anche a una delle principali sfide che la Puglia è chiamata ad affrontare: trattenere sul territorio il proprio capitale umano. Ogni anno migliaia di giovani, dopo aver investito anni nella formazione universitaria e professionale, scelgono o sono costretti a cercare opportunità lavorative fuori regione, e spesso all’estero, alla ricerca di condizioni occupazionali più stabili, di adeguate tutele contrattuali e di prospettive di crescita professionale. Si tratta di un fenomeno che non rappresenta soltanto una perdita demografica, ma un progressivo impoverimento del patrimonio di competenze, innovazione e capacità competitiva della Puglia. Il territorio investe nella formazione delle nuove generazioni, ma troppo spesso il valore prodotto viene messo a disposizione di altri sistemi economici. Promuovere il lavoro di qualità significa, quindi, creare le condizioni affinché i giovani possano scegliere di costruire il proprio futuro nella propria terra. Il rispetto della contrattazione collettiva maggiormente rappresentativa, la tutela dei diritti dei lavoratori, la valorizzazione del merito e la diffusione di un mercato del lavoro fondato sulla legalità costituiscono elementi essenziali per rendere la Puglia più attrattiva e competitiva.
In questa prospettiva, il Protocollo assume un valore che va oltre la dimensione contrattuale: rappresenta un impegno condiviso per costruire un contesto economico e sociale capace di offrire opportunità concrete alle nuove generazioni, trasformando il lavoro di qualità in uno strumento di sviluppo, coesione e crescita del territorio.