Cartelli, cori e tanto caldo da sopportare sotto il sole di questo pomeriggio, davanti a Palazzo della Città, dove un gruppo di cittadini ha scelto di far sentire la propria voce contro le scelte dell’amministrazione comunale in materia di lavori pubblici. Al centro della protesta, gli abbattimenti di alberi che hanno interessato diverse zone della città e i dubbi legati al progetto del Brt, il sistema di trasporto rapido su gomma che sta trasformando volti interi di strade e viali.
Il sit-in è stato organizzato dalla comunità di Onda Verde insieme al Comitato cittadino No Brt Municipio 2, due realtà che da tempo seguono da vicino l’evoluzione dei cantieri legati al Bus Rapid Transit. Nonostante le temperature elevate della giornata, i manifestanti si sono ritrovati in centro con l’obiettivo di aprire un canale di dialogo diretto con l’amministrazione locale, finora ritenuto assente o comunque insufficiente rispetto alle preoccupazioni sollevate dai residenti.
Tra gli striscioni portati in piazza, uno in particolare riassume il senso della protesta: “Niente ombra, solo cemento”. Una frase che sintetizza il timore principale del gruppo, quello di veder scomparire il verde urbano lungo i viali coinvolti dai lavori, sostituito da superfici cementificate prive di qualsiasi forma di ombreggiatura naturale, proprio nei mesi in cui il caldo si fa sentire di più.
Le richieste dei manifestanti si muovono lungo due direttrici principali. La prima riguarda direttamente gli alberi: i cittadini chiedono che vengano fermati gli abbattimenti delle alberature previste lungo i tracciati interessati dalla realizzazione delle nuove linee del Bus Rapid Transit. La seconda rivendicazione, invece, riguarda un problema più pratico e quotidiano, quello della sosta: gli spazi disponibili per parcheggiare, secondo quanto denunciato durante la manifestazione, si sarebbero già ridotti a causa della presenza dei cantieri, e potrebbero ridursi ulteriormente in futuro con l’arrivo dei mezzi elettrici del trasporto pubblico locale legati proprio al progetto Brt.
(Foto screen video di Savino Montaruli)