Sono 20.153 le imprese attive nella ristorazione in Puglia. Un comparto che continua a rappresentare una parte importante dell’economia regionale e che, nei mesi estivi, assume un peso ancora maggiore per effetto dell’aumento dei flussi turistici e della domanda di servizi legati a ristorazione, accoglienza e intrattenimento. I dati sono stati diffusi da Confcommercio Puglia e Confcommercio Bari-Bat, attraverso il presidente Vito D’Ingeo, in vista di Ferragosto, uno dei momenti più intensi dell’anno per pubblici esercizi, bar e ristoranti.
Secondo il Rapporto Ristorazione 2026 di Fipe-Confcommercio, in Puglia il settore registra una crescita dello 0,7% rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio, sono 12.214 le imprese che operano nella ristorazione e nella ristorazione mobile, mentre 7.709 sono bar e altri esercizi simili senza cucina. Significativa anche la presenza dell’imprenditoria giovanile: le imprese guidate da under 35 rappresentano il 13,6% del totale regionale.
“Ferragosto rappresenta per le imprese della ristorazione uno dei momenti di maggiore intensità dell’anno ma anche una fase nella quale emergono con particolare evidenza le esigenze organizzative del settore”, spiega D’Ingeo. “Le imprese sono chiamate a gestire una domanda molto elevata, mantenendo standard di servizio adeguati e rispondendo a consumatori sempre più attenti alla qualità dell’esperienza”, aggiunge il presidente di Confcommercio Puglia e Bari-Bat. Secondo le stime del Centro Studi Fipe-Confcommercio, agosto sarà il mese dell’anno con la maggiore spesa per i consumi alimentari fuori casa, per un valore complessivo di 10,8 miliardi di euro, di cui circa 1,6 miliardi generati dai turisti stranieri.
Ai ristoranti saranno destinati circa 6,2 miliardi di euro, mentre ai bar circa 2,2 miliardi. La sola giornata del 15 agosto dovrebbe generare oltre un miliardo di euro di consumi nei pubblici esercizi, con almeno 500 milioni destinati alla ristorazione tra pranzi e cene. Numeri che confermano il ruolo centrale del settore nell’economia turistica pugliese, soprattutto in una fase dell’anno in cui la pressione sui servizi aumenta e le imprese sono chiamate a reggere il picco della domanda tra residenti, visitatori e turisti.
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