Il dispositivo utilizza avanzati algoritmi di ricostruzione iterativa, capaci di restituire immagini più nitide e dettagliate riducendo significativamente la dose di radiazioni. A questo si aggiungono diverse soluzioni intelligenti per la gestione della dose, che regolano automaticamente i parametri di scansione in funzione delle caratteristiche del paziente, con particolare attenzione agli organi più sensibili. Una tecnologia che consente di effettuare esami più sicuri anche su bambini e pazienti fragili.
La velocità di rotazione, pari a soli 0,33 secondi, permette di acquisire le immagini in tempi estremamente brevi, migliorando il comfort del paziente e la qualità dell’esame anche nei casi in cui risulti difficile mantenere a lungo la posizione richiesta. Il sistema è in grado di acquisire fino a 128 strati per rotazione, ricostruendo rapidamente le immagini e garantendo scansioni continue fino a 300 secondi. Prestazioni che si rivelano particolarmente utili anche negli esami più complessi.
Grande attenzione è riservata anche all’accessibilità e all’adattabilità del sistema. Il lettino può sostenere pazienti fino a 307 chilogrammi e offre un’ampia escursione sia verticale sia longitudinale. Sono inoltre disponibili accessori specifici per l’utilizzo pediatrico e per rispondere a particolari esigenze cliniche.
L’interfaccia del sistema semplifica la preparazione degli esami, contribuisce alla standardizzazione dei protocolli e riduce i tempi operativi, favorendo maggiore uniformità e qualità nell’attività diagnostica.
A completare la dotazione è una workstation dedicata all’elaborazione avanzata delle immagini e all’integrazione con i sistemi RIS e PACS. Questa soluzione consente di confrontare in modo più agevole gli esami TAC con quelli di risonanza magnetica, PET e SPECT, favorendo una valutazione diagnostica più completa e integrata. Un valore aggiunto particolarmente rilevante in ambito oncologico, dove la possibilità di correlare rapidamente informazioni provenienti da diverse metodiche di imaging può contribuire a rendere più efficace l’intero percorso diagnostico.
L’acquisto è avvenuto con risorse a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021–2027, nell’ambito del progetto “Potenziamento tecnologico della radiologia tradizionale presso le UU.OO. e i Poliambulatori dell’Asl Bt” per un importo complessivo pari a 3 milioni e 600mila euro.