Il tema del costo della RC Auto, la copertura assicurativa obbligatoria per poter circolare, continua a essere di grande attualità, alimentando le preoccupazioni delle famiglie già alle prese con l’aumento generale dei costi di utilizzo dei veicoli. Una pressione economica che non accenna a diminuire, legata anche al caro carburanti che continua a farsi sentire nonostante la proroga del taglio delle accise confermata fino al prossimo 25 agosto.
In questo contesto, i dati emersi dall’ultima indagine IPER dell’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) fotografano un quadro in chiaroscuro per il primo trimestre del 2026. A livello nazionale, il prezzo medio della copertura RC per il settore delle quattro ruote ha raggiunto un valore di 423 euro. Il dato rappresenta un incremento del 3,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, anche se si registra un leggero segnale di frenata rispetto ai trimestri precedenti: il quarto trimestre del 2025 si era infatti chiuso con una media di 432 euro, mentre il terzo trimestre dello scorso anno aveva toccato un picco di 437 euro.
Le medie nazionali, tuttavia, nascondono profonde e penalizzanti differenze su base geografica. Le disparità territoriali continuano ad avere un impatto pesantissimo sulla determinazione del premio finale e la Puglia si conferma una delle regioni più care d’Italia. Nel territorio regionale, infatti, il premio medio decolla letteralmente, costringendo gli automobilisti pugliesi a sborsare ben 548,46 euro per assicurare la propria vettura, una cifra nettamente superiore rispetto ai 423 euro della media italiana. Non va meglio per le due ruote: in Puglia la tariffa media per polizze di moto e motorini si attesta a ben 485,98 euro, confermando una tendenza al rialzo che incide in modo significativo sui costi di gestione familiare e aziendale.