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Barletta, senzatetto umiliato: il video finisce sui social. Lo sdegno: “Denunceremo”

Insulti, cenere sul volto e risate ai danni di un senzatetto

Pubblicato da: redazione | Sab, 19 Settembre 2026 - 19:44
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 Insulti, sigarette scosse sul volto e risate, mentre la scena viene ripresa con uno smartphone per essere poi pubblicata su TikTok. E’ quanto denuncia l’Ambulatorio Popolare di Barletta in relazione ad alcuni video che mostrerebbero un gruppo di giovani mentre prendono di mira un uomo senza dimora, conosciuto in città e assistito da tempo da volontari e cittadini. Secondo quanto riferito dall’associazione, nei filmati alcuni ragazzi si avvicinano all’uomo e lo deridono, arrivando a fargli cadere addosso e sul viso la cenere delle sigarette. Le immagini sarebbero state successivamente diffuse sui social dagli stessi autori.

Il post dell’associazione:

Gli si avvicinano mentre è lì, indifeso. Lo insultano. Gli scrollano le sigarette sul viso, facendogli cadere la cenere persino in bocca. Ridono mentre lo fanno. Riprendono i loro gesti squallidi. E poi pubblicano tutto su TikTok, vantandosi.
Cristian lo conosciamo bene. Lo conosce mezza Barletta. È moldavo, vive senza una casa, è una persona pacifica che non fa male a nessuno e che tante persone in città aiutano da tempo.
Gli autori di questi gesti, invece, sono ragazzi barlettani. Figli di barlettani.
Le immagini che pubblichiamo sono fotogrammi tratti da quei video. I video non li ripubblichiamo: non vogliamo contribuire alla loro diffusione né regalare altre visualizzazioni a chi ha trasformato l’umiliazione di una persona fragile in intrattenimento.
Denunceremo questi ragazzi, forse minorenni, alla Polizia Postale li segnaleremo ai Servizi sociali del Comune, perché é amarissimo e gravissimo il fallimento educativo dei loro genitori.
E adesso diciamolo a chi continua a raccontare che il problema di questa città sarebbero “gli stranieri”.
Guardate bene.
Lo straniero è quello umiliato. Gli incivili violenti sono barlettani.
Il degrado qui non viene da fuori. È una sottocultura che insegna a ridere della fragilità, a trasformare la povertà in una colpa e una persona in un contenuto da usare per qualche like.
Il male non è Cristian che dorme dove può e non disturba nessuno.
Il male è vedere una persona in difficoltà e scegliere di umiliarla invece di aiutarla.
Prima di indicare migranti e senza dimora come il problema di Barletta, forse questa città dovrebbe avere il coraggio di guardare anche ciò che cresce dentro casa propria.
Noi sappiamo da che parte stare.
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