La tragedia aerea delle Ande del 1972, i 72 giorni trascorsi tra le montagne e le scelte estreme di chi riuscì a sopravvivere diventano uno spettacolo teatrale. Da domani, mercoledì 4 novembre, fino a domenica 8, il Teatro Piccinni di Bari ospiterà, in esclusiva regionale, “Oltre”, lo spettacolo ideato e diretto da Fabiana Iacozzilli che ricostruisce una delle vicende di sopravvivenza più conosciute del Novecento, attraverso le testimonianze dei protagonisti e dei familiari delle vittime. L’appuntamento rientra nella stagione teatrale 2026/2027 “Umano Collettivo”, promossa dal Comune di Bari, attraverso l’assessorato alle Culture, e organizzata da Puglia Culture. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, Cranpi e La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, porta sul palco una riflessione sui limiti della sopravvivenza, sulle relazioni umane e sulle decisioni che possono segnare il destino delle persone in condizioni estreme.
Al centro della rappresentazione c’è quanto accadde il 13 ottobre 1972, quando il volo 571 dell’aeronautica militare uruguaiana precipitò sulla Cordigliera delle Ande. A bordo si trovavano 45 persone, tra cui i giocatori della squadra di rugby Old Christians Club, diretti da Montevideo a Santiago del Cile per disputare una partita, insieme ad amici e familiari. All’impatto sopravvissero 29 passeggeri, ma soltanto 16 riuscirono a tornare a casa dopo 72 giorni trascorsi tra neve, gelo e condizioni estreme. Il 22 dicembre dello stesso anno il mondo venne a conoscenza delle drammatiche circostanze della loro sopravvivenza: per resistere alla fame, i superstiti erano stati costretti a nutrirsi dei corpi dei compagni deceduti. Una storia che, a oltre cinquant’anni di distanza, continua a sollevare interrogativi sulla natura umana, sulla solidarietà e sul confine tra la vita e la morte. Per ricostruirla, Fabiana Iacozzilli e la drammaturga Linda Dalisi hanno incontrato direttamente alcuni sopravvissuti e i familiari delle persone che non fecero ritorno. “Nel 2025 io e Linda Dalisi siamo partite per Montevideo per incontrare alcuni sopravvissuti al disastro aereo delle Ande, oggi settantenni, e i familiari di chi non fece ritorno”, racconta la regista. Un viaggio che le ha portate nelle abitazioni dei protagonisti, nei loro luoghi di lavoro e sul campo da rugby dove si allenavano i giovani coinvolti nell’incidente. La ricerca ha permesso di ricostruire anche quanto accadeva a migliaia di chilometri dal luogo dello schianto, dove le famiglie dei dispersi continuavano a cercare notizie dei propri cari, organizzando ricerche e tentando ogni strada possibile per ritrovarli.
“Linda Dalisi definisce questa vicenda “prismatica”: non esistono vincitori né eroi”, sottolinea Iacozzilli, spiegando come lo spettacolo non si concentri esclusivamente sui sopravvissuti, ma restituisca anche il punto di vista delle famiglie e di chi attese per settimane una notizia. Da questa ricostruzione prende forma una rappresentazione che intreccia testimonianze reali, linguaggi teatrali e animazione, con una drammaturgia firmata da Linda Dalisi e Fabiana Iacozzilli. In scena Andrei Balan, Francesco Meloni, Marta Meneghetti, Giselda Ranieri, Evelina Rosselli, Isacco Venturini e Simone Zambelli. Le scene e la progettazione dei puppets sono di Paola Villani, le musiche e il suono di Franco Visioli e le luci di Raffaella Vitiello. In occasione dello spettacolo torna anche “Portami con te”, il progetto dedicato alle famiglie che consente agli adulti di assistere alla rappresentazione mentre i bambini partecipano gratuitamente ad attività creative. Domenica 8 novembre, a partire dalle 17.30, nella sala consiliare di Palazzo della Città saranno organizzati due laboratori: “Fili di cielo”, attività teatrale condotta da Anna Moscatelli e rivolta ai bambini dai 4 ai 7 anni, e “Fuori copione”, laboratorio cinematografico con Antonio Stea per la fascia dagli 8 ai 12 anni. La partecipazione ai laboratori è gratuita, previa prenotazione attraverso l’apposito modulo online. Ulteriori informazioni sullo spettacolo e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito di Puglia Culture.
Foto repertorio