MERCOLEDì, 04 NOVEMBRE 2026
93,292 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
93,292 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Lutto nel mondo del calcio, addio a Sandro Mazzola

Aveva 83 anni

Pubblicato da: redazione | Sab, 19 Settembre 2026 - 09:06
mazzola wikimedia

E’ morto Sandro Mazzola, bandiera dell’Inter aveva 83 anni. Lo annuncia l’Inter in un comunicato. “È stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra”, si legge nella lunga nota del club. La voglia di ricordare si mischia con il pudore: quanto è difficile trovare le parole migliori per salutare chi ha scritto la storia in maniera indelebile e senza precedenti”, si apre così il lungo ricordo dell’Inter. Un ricordo che ripercorre tutti i passi della carriera della bandiera nerazzurra perché Sandro Mazzola “è stato la storia dell’Inter: ci è entrato da ragazzino e non ci è più uscito”.
Dal “fardello pesante sulle spalle” del ricordo eterno del padre Valentino perso nella strage di Superga. All’epoca Sandro aveva poco più di sei anni. Ma il calcio era nel destino della famiglia Mazzola. Fin da bambino, all’età di otto anni, Sandro vestì la maglia dell’Inter. Anni a imparare il calcio, poi l’epica Juventus-Inter del 10 giugno 1961 quando Moratti ed Herrera per protesta schierarono la Primavera, c’era anche Sandro Mazzola e arrivò il primo gol a soli 18 anni su rigore. Un chiaro segnale di quello che sarebbe poi stato.

Sotto la guida di Helenio Herrera, Sandro Mazzola scrisse pagine indelebili di sport. Bandiera e idolo di una squadra irraggiungibile, fatta di grandi campioni e incredibili successi. Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Suárez, Corso e la filastrocca che riempie ricordi e cuori dei tifosi nerazzurri. Mazzola era l’emblema della Grande Inter. Il primo grande successo in Coppa dei Campioni contro il Real Madrid nel ’64 porta la sua firma.

Conquistò “quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, il titolo di capocannoniere in Serie A (nel 1965 con 17 gol) e in Coppa dei campioni (7 gol nel 1964).
Secondo nel Pallone d’Oro 1971 dietro a Johan Cruyff”, ricorda l’Inter. Abbandonati gli scarpini intraprese la carriera da dirigente e direttore sportivo con il colpo più celebre Ronaldo il fenomeno, convinto a vestire la maglia della Beneamata proprio da Mazzola e Moratti.
Una vita con la maglia dell’Inter, per il bene dell’Inter, per amore di quei colori che ha contribuito a rendere grandi.
“Aveva un solo, ultimo, desiderio – ricorda l’Inter -: ‘Essere ricordato come un bravo uomo, che se la gioca anche quando è impossibile vincere, come in quel 9-1’.

(ne dà notizia l’Ansa, foto Wikimedia commons)

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Rinviato per maltempo il “Monster Day”...

Da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Bari, su piazzale...
- 3 Novembre 2026

Imprenditore spara e ferisce un rapinatore,...

 Un imprenditore di 55 anni, che ha sparato almeno un colpo...
- 3 Novembre 2026

Bari, la tragedia delle Ande arriva...

La tragedia aerea delle Ande del 1972, i 72 giorni trascorsi...
- 3 Novembre 2026

Bari, pianta ornamentale “potata” e poi...

Il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia del Municipio 2 denuncia quanto...
- 3 Novembre 2026