Cuba, Berlino, Bari. Tre punti del mondo apparentemente inconciliabili che finiscono per trovarsi ogni mattina sullo stesso lembo di sabbia, a Pane e Pomodoro. L’anello di congiunzione è Eddy Flores: 62 anni, origini cubane, residenza berlinese e due settimane di pausa prenotate quasi per caso, intrigato da un’immagine intercettata online durante una serata qualunque sul web.
È bastata la foto di una spiaggia per convincerlo a partire col suo inseparabile compagno di viaggio: un sassofono. All’alba, mentre il capoluogo pugliese lentamente si risveglia, Eddy cammina fino al bagnasciuga, apre la custodia e comincia a suonare. Senza annunci, senza amplificatori. Le sue note scivolano sull’acqua e si mescolano al primo rumore del mare, trasformando la spiaggia in un palcoscenico improvvisato. Chi si trova lì a quell’ora si ferma. C’è chi lo osserva in silenzio, chi scambia due parole tra una pausa e l’altra, chi scatta una foto o registra un breve video con lo smartphone prima di riprendere la routine. Nessun concerto in programma, nessuna trovata pubblicitaria: solo un viaggiatore che ha deciso di abitare per qualche giorno uno spazio trovato sullo schermo di un computer, restituendo qualcosa al posto che lo ospita.