Sono 59 le offerte arrivate per le concessioni demaniali marittime lungo la costa cittadina. A presentarle sono stati 44 operatori, tra imprese e altri soggetti giuridici, nell’ambito della procedura di gara indetta dal Comune di Bari per il rilascio di 26 concessioni per stabilimenti balneari e ristoranti, distribuiti lungo l’intera costa cittadina, da nord a sud.
Il termine per presentare le offerte è scaduto questa mattina alle ore 9. Ora la procedura entra nella fase di verifica e valutazione delle candidature, secondo le modalità previste dal bando. Va ricordato che il bando consentiva a ciascun operatore di presentare un’offerta per un massimo di quattro lotti, fermo restando il limite di due concessioni aggiudicabili a ciascun concorrente.
Guardando la distribuzione delle offerte, la zona di Santo Spirito, con i lotti dall’1 all’8, ne ha raccolte 16. Per il lotto 1 ne sono arrivate 2, per il 2 sono 3, per il 3 una, per il 4 due, per il 5 e il 6 una ciascuno, per il 7 due e per l’8 quattro. A Palese, con i lotti dal 9 al 13, le offerte sono 10: 2 per il lotto 9, 3 per il 10, una per l’11, 3 per il 12 e una per il 13.
Per il lotto 14, a Fesca, le offerte sono 2, mentre per il lotto 15, a San Girolamo, ne è arrivata una. Il numero più alto si registra a Marconi, dove i lotti dal 16 al 22 hanno ricevuto 19 offerte complessive: 3 per il lotto 16, 5 per il 17, 2 per il 18, 3 per il 19, 3 per il 20, 2 per il 21 e una per il 22. Altre 5 offerte riguardano il lotto 23, nel porto vecchio. Per il lotto 24, a San Giorgio, le offerte sono 2, così come per ciascuno dei lotti 25 e 26, a Torre a Mare.
La gara è arrivata al termine di un articolato percorso amministrativo avviato dall’amministrazione comunale alla luce del quadro normativo nazionale in materia di concessioni demaniali marittime e delle indicazioni derivanti dalla cosiddetta direttiva Bolkestein. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio demaniale marittimo cittadino, favorendo una gestione delle aree costiere improntata alla qualità dei servizi, alla fruibilità pubblica e a una distribuzione equilibrata delle opportunità lungo l’intero litorale barese.