Una cagnolina è stata vittima di un doppio abbandono nel giro di appena ventiquattro ore, raggirata da un gruppo di giovani che hanno simulato un salvataggio prima di lasciarla al suo tragico destino. A denunciare pubblicamente il gravissimo episodio sono gli stessi operatori dell’associazione Nati per Amarti OdV, che gestisce il Canile Sanitario di Bari, stanchi di assistere quotidianamente a reati penali perpetrati sulla pelle degli animali.
I volontari hanno ricostruito sui social una vera e propria truffa emotiva: l’animale è stato prima preso da giovani che hanno finto un soccorso e l’intenzione di adottarlo in clinica, per poi dileguarsi e abbandonarlo definitivamente il giorno dopo. Nel duro sfogo, i responsabili denunciano i reati commessi. L’episodio evidenzia le criticità e il sovraccarico delle strutture in Puglia, con l’accusa a istituzioni ritenute assenti di fronte a un territorio segnato da maltrattamenti e canili al collasso. L’appello finale richiama la necessità di applicare pene severe contro tali condotte.