Un nuovo spazio per praticare sport e creare occasioni di incontro nel quartiere San Paolo di Bari. È stato inaugurato ieri, lunedì 19 ottobre, al PalaLaforgia, alla presenza del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e del sindaco Vito Leccese. La struttura polifunzionale, realizzata nell’ambito del progetto “Spazio Libero”, punta a offrire nuove opportunità di aggregazione soprattutto ai ragazzi e alle famiglie, attraverso attività sportive ed educative accessibili alla comunità.
L’intervento è stato finanziato attraverso l’iniziativa nazionale “Sport di tutti – Quartieri” e sarà gestito dal Centro Sportivo Italiano. L’obiettivo è rafforzare la presenza di luoghi dedicati allo sport nelle periferie, favorendo la partecipazione e l’inclusione sociale. “Da quattro anni a questa parte stiamo cercando di realizzare non soltanto grandi avvenimenti, ma anche grandi eventi come l’apertura di questo spazio polifunzionale che faceva parte di un progetto che abbiamo finanziato”, ha dichiarato il ministro Abodi durante l’inaugurazione. “È quell’eredità positiva che cerchiamo di lasciare alle comunità, cercando di perseguire l’obiettivo di riconoscere il valore sociale e educativo dell’attività sportiva in tutte le sue forme. Lo sport nelle periferie è una difesa immunitaria e sociale: un elemento indispensabile per cercare di allenare alla socialità, al rispetto e alla coesione”, ha aggiunto.
All’inaugurazione ha partecipato anche il sindaco Vito Leccese, che ha sottolineato l’importanza di mettere a disposizione dei quartieri nuovi luoghi di socializzazione. “È un traguardo importante, un nuovo tassello che si aggiunge agli spazi aperti e riqualificati nei quartieri più complessi per garantire a tutti i ragazzi un luogo dove crescere e stare insieme”, ha dichiarato il primo cittadino. Leccese ha raccontato anche un episodio avvenuto al termine delle esibizioni organizzate dal CSI, quando un ragazzino gli si è avvicinato chiedendogli di poter indossare la fascia tricolore. “Eravamo seduti per terra al termine delle esibizioni organizzate dal CSI quando un ragazzino si è avvicinato, mi ha guardato negli occhi e mi ha chiesto: ‘Sindaco, mi fai indossare la fascia?’ Gliel’ho messa addosso, ci siamo messi a ridere ed è nata questa foto meravigliosa”, ha raccontato Leccese, condividendo sui social l’immagine dell’incontro.
Un momento che, secondo il sindaco, rappresenta il significato dell’inclusione attraverso la pratica sportiva. “Credo che sia esattamente questo lo sport: è il luogo in cui tutti partiamo dalla stessa linea di inizio, non annulla le differenze ma le valorizza”. L’inaugurazione al San Paolo ha concluso una giornata dedicata allo sport come strumento educativo e sociale, cominciata al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro con l’incontro “Sport, diritti e inclusione. Strategie per lo sviluppo sostenibile del territorio”. Durante l’appuntamento è stato presentato un accordo di collaborazione scientifica tra CSI Bari e Università, finalizzato a promuovere attività di ricerca, formazione e progettazione condivisa. La collaborazione punta anche a studiare gli effetti delle iniziative sportive sul territorio e a individuare nuove strategie per favorire la partecipazione e contrastare le disuguaglianze.
All’incontro, moderato dal giornalista Enzo Tamborra, sono intervenuti, tra gli altri, il rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti, la presidente del CSI Bari Serafina Grandolfo, l’assessore regionale allo Sport Cristian Casili, l’assessore comunale al Welfare Michelangelo Cavone, il consigliere comunale delegato allo Sport Lorenzo Leonetti, il presidente nazionale del CSI Vittorio Bosio e il presidente del Comitato italiano paralimpico pugliese Gianni Romito. A illustrare i contenuti dell’accordo sono stati Carmela Ventrella, direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, e Nicola Battista, referente dell’intesa per il CSI Bari. L’obiettivo è affiancare alla realizzazione di nuovi spazi sportivi un lavoro di analisi e progettazione che permetta di valutare i risultati delle attività sul territorio, soprattutto nei contesti maggiormente esposti a difficoltà sociali.
Foto Facebook Leccese